Il Tirreno

Grosseto

il progetto caffè damoka

Bustine di zucchero firmate Vella

Bustine di zucchero firmate Vella

Le opere di Dario nella scia di quelle realizzate da Giuggioli

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FOLLONICA. Sulle bustine di zucchero si alternano due presenti: quello affermato di Giuliano Giuggioli e quello emergente di Dario Vella. È il passaggio di testimone del progetto “Damoka incontra l’Arte”, lanciato appunto dall’azienda Caffè Damoka, specializzata nella produzione, vendita e distribuzione di caffè, che si basa sulla realizzazione di opere pittoriche da stampare poi sulle bustine di caffè, distribuite nei vari bar e locali senza costi aggiuntivi. Una chicca per i collezionisti.

E se dal 2015, anno di lancio del progetto, le opere sono state firmate da Giuggioli, ora l’incarico è stato affidato ad un altro follonichese, Dario Vella. «Nelle prossime edizioni potremmo muoverci anche fuori dai confini provinciali e regionali, fino ad un livello internazionale» dice Giuggioli, che intanto è divenuto il direttore artistico dell’azienda. Già, perché come dice il titolare, Alessandro D’Amore, «l’arte crea armonia nell’azienda».

Intanto comunque il compito è stato affidato a Vella, artista che si sta affermando con le pitture a base di bombolette spray. Per me è stato un grande onore avere avuto questa opportunità - spiega - e allo stesso tempo anche una responsabilità, perché Giuliano ha saputo conquistare i clienti Damoka con le sue opere sulle bustine e sulle tazzine da caffè».

L’opera scelta da Vella è partita con la ricerca di un legame con il territorio e quando il soggetto è stato scelto ha cercato di abbinarlo alla propria arte. E il soggetto scelto è la rosa dei venti: otto diverse immagini in un mix di argento, oro e chiaroscuri che rappresentano immagini da collegare ai vari venti. Ci sono sirene, tritoni e vecchi lupi di mare. Così cresce il progetto Damoka incontra l’arte, nel quale l’azienda follonichese ha investito tempo e denaro. «Continuiamo a scommettere sull’arte - spiega D’Amore - è una scelta che va controcorrente poiché per la cultura si trovano sempre meno privati pronti ad investire. Invece la nostra intuizione è stata premiata, anche grazie alla scelta di Giuliano Giuggioli, un amico e un artista molto preparato, come guida di questo progetto: le tazzine da lui disegnate hanno fatto il giro del mondo».

Alfredo Faetti

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