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Trovati i soldi per illuminare le Mura
Il Comune recupera dalla tassa di soggiorno il denaro negato dalla Regione: presto la gara d’appalto per i lavori
GROSSETO. Il progetto di illuminazione delle Mura medicee va avanti. La bocciatura rimediata dalla Regione, che non ha ammesso il progetto al finanziamento previsto da un bando per la valorizzazione delle città murate, non ha fermato la giunta Vivarelli Colonna che, anzi, a tempo di record, nel giro di una settimana, ha recuperato le risorse necessarie, prendendo i 300.000 euro dai proventi dell’imposta di soggiorno. Una tassa che, ogni anno, frutta alle casse comunali, circa mezzo milione di euro.
Sindaco, vicesindaco, assessore al bilancio e assessore ai lavori pubblici si sono messi al lavoro, subito dopo avere appreso la notizia che non sarebbero arrivati i 160.000 euro richiesti alla Regione. Le risorse destinate alle Mura non andranno necessariamente a bloccare – spiegano gli amministratori – quei progetti partoriti dai cittadini, attraverso un percorso di partecipazione, che avrebbero dovuto essere finanziati, almeno in parte, proprio con i proventi della tassa di soggiorno. Di quei progetti, spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, si dovrà discutere, per capirne non solo la necessità, ma anche la fattibilità. In ogni caso non sembra che ci fossero delle somme stanziate specificamente per realizzarli.
Il progetto per l'illuminazione delle Mura era stato realizzato dagli architetti Stefano Sassi e Stefano Sagina proprio in vista del bando regionale e aveva ottenuto anche il via libera da parte della soprintendenza. Entro maggio si dovrebbe andare a bando per appaltare i lavori di realizzazione della nuova illuminazione e questo rappresenta il primo passo che l’amministrazione comunale vuole compiere per un completo recupero e una valorizzazione della cinta muraria a beneficio di cittadini e turisti.
«Siamo rimasti molto delusi - dice il sindaco - dal fatto di non essere rientrati nel bando regionale. Ma abbiamo reagito e abbiamo trovato, in autonomia, le risorse necessarie per andare avanti. Le mura – aggiunge : sono drammaticamente vissute dalla comunità come un corpo estraneo e fin dall'insediamento il nostro impegno primario è stato quello di ridare dignità a un monumento che, in qualsiasi altra parte d’Italia, sarebbe trattato decisamente con più rispetto. Il primo passo, oltre alle azioni per restituire il decoro meritato, sarà portare la luce sulle Mura».
Sono oltre cento i punti luce previsti e «il progetto sarà anche presentato a Parigi, in occasione di un convegno di architettura che ne celebrerà la qualità e il contenuto innovativo – spiega il vicesindaco Luca Agresti, assessore alla Cultura e alle Mura medicee – Vogliamo che le Mura siano vive e che attirino cittadini e turisti interessati alla cultura, allo sport e all’enogastronomina di qualità. È il nostro monumento più importante e non solo per noi».
L'illuminazione è il primo passo verso una completa restituzione del monumento alla fruizione del pubblico. A breve infatti – assicura ancora Agresti – la giunta comunale avrà in mano anche la relazione predisposta dall'unità di progetto che era stata costituita, a inizio mandato, proprio per studiare il modo migliore di valorizzare le Mura.
Da quel momento si inizierà anche a parlare di gestione e di quale soggetto potrebbe occuparsene.
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