Il presidio
Recupero ticket, le date non collimano
Alcuni follonichesi segnalano che la Asl ha inviato richieste non solo per il 2013 ma anche per il 2014
FOLLONICA. Gli avvisi bonari dell’Asl aumentano: le ricevute con cui si chiede il versamento non risalgono solo al 2013, ma anche al 2014. La vicenda delle lettere spedite dall’ufficio recupero ticket non finisce con la spiegazione fornita dall’azienda sanitaria: per molti follonichesi l’istanza inviata riguarda visite e prestazioni mediche ricevute nel 2014 e non nel 2013.
Dall’Asl hanno infatti parlato di un problema dovuto alla catalogazione dei ticket emessi tre anni fa. «Sono state riscontrate criticità nella registrazione dei pagamenti tramite posta, bonifico bancario e totem con l’opzione “altre prestazioni”». Così ha dichiarato l’azienda. Ma molti follonichesi spiegano che le richieste sono per visite o esami fatti due anni fa: il problema quindi si allarga anche ad altri periodi? «È successo anche a me - racconta un cittadino sui social, dove in molti hanno commentato l'articolo del nostro quotidiano - Mi hanno richiesto 48 euro per una prestazione del 2014. Fortunatamente ho recuperato la ricevuta dalla commercialista. Viste le istanze mi viene il sospetto che ci stiano provando, contando sul fatto che molti non conservano le ricevute nel tempo. Un comportamento che preferisco non commentare».
E ancora: «A me hanno chiesto 31 euro per una prestazione del 2014, ovviamente pagata». E c’è chi solleva ancora un altro dubbio. «Ma queste prestazioni le avete pagate agli sportelli o alla macchinetta automatica? Perché a me è già due volte che mi arrivano e in tutti e due i casi avevo pagato alla macchinetta, quindi mi sorge un dubbio». Non è che versando il denaro attraverso i totem presenti nei vari distretti medici, il pagamento poi non viene catalogato correttamente dagli uffici preposti?
«Anche alla mia famiglia sono arrivate tre lettere - controbatte un’altra follonichese - tutte per visite del 2014, tutte pagate alla macchinetta. Siccome sopra a queste ho notato che non ci sono riferimenti al tipo di prestazione fatta e c'è solo il nome dell’utente scritto a penna, immagino che a livello informatico non siano stati associati i vari pagamenti alle visite effettuate». C’è chi ha già ricevuto tre avvisi bonari, altri raccontano di richieste con date sbagliate relative alle visite fatte, altri ancora dicono di non aver trovato i documenti per provare l'avvenuto pagamento e quindi di aver dovuto riversare il denaro.
Paola Villani
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