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In consiglio tutti per il no E i tecnici bocciano Sat
Sindaci, Parco, professionisti e ambientalisti contro il progetto di tracciato Lamioni: «Non hanno i soldi per realizzarlo, vogliono che il territorio si opponga»
GROSSETO. La cartellina fornita ai presenti è una sorta di dossier. Il documento riassuntivo, stilato dagli uffici del Comune e della Provincia di Grosseto, è quello che raggruppa le criticità del progetto: sono una trentina in tutto. Sedici legati al lotto 4, il tratto da Grosseto Sud a Fonteblanda, e altrettanti al lotto 5B, da Fonteblanda ad Ansedonia. Trenta criticità che in Regione si sono trasformate in osservazioni al progetto presentato da Sat per l’autostrada Tirrenica.
Dentro c’è un po’ di tutto: assenza di complanari, congestione del traffico nei centri abitati, blocco dello sviluppo edilizio in determinate frazioni, come Ansedonia. Temi presentati ieri pomeriggio davanti a una sala gremita durante il consiglio comunale aperto organizzato a Grosseto, a cui hanno partecipato i sindaci della zona sud, le associazioni, il Parco della Maremma e gli ordini professionali. Tante voci per un unico spartito: no a questo progetto.
«Sat è riuscita nell’impossibile, mettere d'accordo tutti i maremmani», dice il presidente di Confartigianato Giovanni Lamioni. «Questi vogliono fregarci: non hanno i soldi per fare l'autostrada e ci propongono questo progetto per farci dire di no», continua Lamioni, riprendendo il concetto espresso in apertura di seduta dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Non vogliamo che Grosseto resti una riserva indiana, ma questo progetto è inaccettabile – dice il sindaco – Dall’altra parte (Sat) c’è stata una grande superficialità, quasi come se volessero che il territorio gli dica di no».
Nessuno dei presenti ha parole tenere nei confronti della società, né della Regione. «Sat è spregiudicata, non tiene conto della popolazione», dice Diego Cinelli, sindaco di Magliano in Toscana, ricordando, ad esempio, che l’autostrada così pensata devasterà le aziende agricole che hanno investito negli anni e che rappresentano delle eccellenze.
«A Sat sono degli incompetenti», rincara la dose Luigi Bellumori da Capalbio. «La Regione in altre zone ha fatto mettere in sicurezza altre strade affidandole ad Anas e non a Sat», dice il sindaco capalbiese, seguito dal collega di Orbetello Andrea Casamenti. «Come può la Regione dare parere positivo con sei enti su sei contrari?», si chiede, riferendosi ai quattro Comuni, la Provincia e l’ente Parco di Maremma.
Proprio la presidente del Parco, Lucia Venturi, ha dato il via agli interventi tecnici. «Non abbiamo potuto neanche parlare con Sat, benché il tracciato passi per diversi chilometri all’interno dell’area protetta – dice – Ci chiedono di rispettare le linee di sviluppo, ma come possiamo fare se l’autostrada isolerà il parco, visto che le complanari saranno ingolfate di traffico».
Più che complanari, secondo il presidente dell’ordine degli Architetti Pietro Pettini, quelle presentate sono «viottoli di campagna. Dal punto di vista tecnico – spiega – il progetto è impresentabile. Segue proprio una progettualità sbagliata, senza tener conto delle curvature o del rischio idraulico. Nel 2008 il progetto costava 3,8 miliardi di euro, ora ne costa 1,8: se presenti un ribasso di due miliardi vuol dire che non gli dai neanche la dignità di un progetto. Se non sono in grado, si tolga la concessione a Sat». Posizioni riprese anche dalle associazioni, dal coordinamento No Sat all’associazione Grosseto al Centro, che hanno ribadito come l’unica strada percorribile sia l’adeguamento dell'Aurelia.
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