Il presidio
Gara di aiuti per la giovane incinta
Anche l’onlus Niccolò Campo tende la mano alla 22enne che dormiva in via Roma
GROSSETO. C’è un’altra offerta di aiuto per la giovane ventiduenne, incinta di otto mesi, che per settimane ha dormito con il marito e un amico di fronte all’ingresso della ex Banca Commerciale, lungo la via Roma. Le tende una mano Sergio Campo, presidente dell’onlus “Niccolò Campo”. È un altro gesto di altruismo dopo quello di Stefano Zaffiri, l’imprenditore romano che – avendo letto su Facebook l’allarme di alcuni volontari per le sue condizioni – le ha cercato un albergo su internet in piena notte e ha pagato alla coppia e all’amico una sistemazione fino a domani.
«Possiamo offrire altri due notti nell’albergo dove sono ospiti adesso – dice Campo, il presidente dell’onlus che porta il nome di suo fratello, il medico del 118 morto tragicamente nello schianto di Pegaso contro la collina di Tirli: era il 9 ottobre 2001.
Il gesto porta con sé l’auspicio che ad esso segua altro: «È quanto possiamo intanto offrire – dice Campo – ma vorremmo stimolare la solidarietà, che non è mai venuta meno, della Maremma e, soprattutto, vogliamo ribadire che uno stato civile deve trovare il modo di garantire un livello minimo di dignità ai suoi cittadini».
Sergio Campo ha contattato Il Tirreno ieri: quando aveva appena letto la notizia del tam-tam solidale iniziato a favore di quei giovani la cui casa era un giaciglio di fronte alla sede di un ex istituto di credito.
È una goccia nell’oceano: lo sa Campo, come lo sa l’imprenditore romano, che – spiegando le ragioni che lo avevano indotto a farsi avanti anziché coricarsi nel suo letto, alle 23 di una sera qualunque – ci aveva detto: «Il senso civico l’abbiamo perduto ormai, ma quello umano bisogna conservarlo».
«Questo per ora possiamo fare – continua Campo – e anche se è solo una goccia, dobbiamo farlo. Non è possibile voltarsi dall’altra parte davanti a una donna che aspetta un bambino. Ci sono gocce che – continua il presidente dell’onlus – fanno traboccare il vaso. Ecco, una mamma a pochi giorni dal parto che dorme per strada in inverno è quella goccia».
Campo invita a non voltarsi dall’altra parte. A non dormirci su, come non ci ha dormito Zaffiri quando ha letto il post su Facebook che lanciava l’allarme: «Chi ha il potere per fare qualcosa di concreto e risolutivo – dice Campo – deve iniziare subito senza nascondersi dietro lo scudo delle risorse che mancano. Quando si vuole, le risorse si trovano».
A chi sta dando un aiuto alla giovane e a suo marito – parliamo dei tanti cittadini-volontari – non resta che mettersi in contatto con l’onlus.
Giovanna Mezzana
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