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Incinta dorme per strada, imprenditore raccoglie l'appello:«Non ho retto, ci stavo male»
Grosseto; Stefano Zaffiri racconta cosa l’ha spinto a farsi avanti e aiutare la donna: «Volevo darle una chance»
GROSSETO. È un’opportunità. «Niente di più». Ecco che cos’è per Stefano Zaffiri, l’imprenditore romano che ama la Maremma, quel gesto di gratuito altruismo che l’ha spinto in piena notte a cercare un albergo per tre sconosciuti che dormivano per strada a Grosseto – una giovane all’ottavo mese di gravidanza, il marito e un amico – e a pagare per loro per quattro notti.
«Ogni giorno senti richieste di aiuto – dice – ma quando ho letto su Facebook che si trattava di una giovane, incinta di otto mesi, non ho retto. Non ci avrei dormito. Il senso civico l’abbiamo perduto, il senso umano dobbiamo conservarlo».
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Nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 gennaio Zaffiri – che ha un albergo a Talamone aperto nel periodo estivo – ha tolto la coppia e l’amico dalla strada. Poi, ieri, da Roma, dove vive, è partito per Grosseto. E li ha incontrati: ha parlato con la giovane – che chiameremo Laura (nome di fantasia) – e con il marito: così Zaffiri ha scoperto che il padre di lei vive a Roma. «Li ho guardati negli occhi – descrive – e ho detto ad entrambi “Fatevi un bagno di umiltà, mettete l’orgoglio da parte”. “Tu devi chiamare tuo padre – ha detto alla ragazza – e chiedergli aiuto”. “E tu – ha detto a lui – devi rivolgerti ai servizi sociali; fare domande, compilare moduli, cercare un lavoro; tra poco sarai padre e devi pensare alla tua famiglia. Volete una vita insieme? – si è rivolto alla coppia – Dovete farvi un mazzo così”».
Zaffiri ha pagato a tutti e tre l’albergo fino a venerdì e ha dato alla coppia anche qualche soldo per far fronte alle necessità contingenti. Non solo: ha lanciato a Laura un ultimatum. «Le ho detto – riprende – che se entro venerdì non spunta una soluzione, lei deve andare dal padre, che sta per diventare nonno».
Non è mai facile aiutare chi vive in strada: questa vita ti lascia le ferite addosso anche quando le cicatrici non si vedono più. «Per ora abbiamo solo tamponato il problema del freddo – conclude l’imprenditore – e per qualche giorno. La mia è stata solo una chance, una spinta a tirarsi su. Tutto il resto devono farlo loro».
Giovanna Mezzana
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