Il presidio
Il Grecale si mangia l’hangar di Pegaso Via chiusa al traffico
Il personale ha fatto appena in tempo a salvare l’elicottero Serenissima e strada di San Martino restano sbarrate
GROSSETO. Strappato a brandelli. Ogni raffica un pezzo. Il pauroso Grecale che sta tormentando la provincia di Grosseto ieri mattina non ha risparmiato il telone dell’hangar dell’elisoccorso Pegaso II, l’elicottero giallo in uso al 118 che ha la base dietro all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Il personale dell’elibase è riuscito a portare fuori l’elicottero appena in tempo, per evitare che venisse danneggiato, ma c’è voluto un sopralluogo della ditta madre, la Augusta, per accertare che fosse tutto in ordine e che il velivolo fosse in condizioni ottimali per poter volare.
Pegaso è così rimasto parcheggiato nella piazzola lì fuori per ore, senza la possibilità di alzarsi a causa del fortissimo vento. Solo in giornata ha raggiunto l’aeroporto Baccarini di Grosseto che, come avvenuto in precedenti simili occasioni, è diventato momentaneamente la base dell’elisoccorso finché non verranno ripristinate le condizioni di sicurezza dell’hangar. Pegaso II resterà comunque a terra finché il tempo non permetterà di garantire il volo sicuro.
E mentre le eventuali urgenze sono state trasferite in carico alle altre elibasi della Toscana a Massa Carrara o a Firenze (Pegaso I e Pegaso III), i vigili del fuoco sono intervenuti per verificare la situazione all’hangar e controllare anche la struttura.
Il telone era strappato sia sulla sommità che nella parte laterale. Il sopralluogo ha dato un responso preoccupante: le condizioni di sicurezza per la strada adiacente non erano garantite.
Per questo il comando dei vigili del chiesto ha chiesto al comando della municipale di emettere un’ordinanza per chiudere la Serenissima e la strada San Martino. L’accesso sarà vietato ai veicoli e ai pedoni finché il vento non si acquieterà. Cosa che fino a ieri sera il vento non sembrava avere intenzione di fare.
In serata due squadre dei vigili del fuoco e un funzionario sono dovuti intervenire di nuovo con un secondo sopralluogo per verificare e puntellare lo scheletro dell’hangar. Il vento aveva infatti sganciato alcuni supporti che reggono la parte superiore della struttura. Un’operazione non semplice che ha visto gli uomini del comando grossetano passare palmo a palmo l’interno della struttura, utilizzando anche l’autoscala.
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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