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Fusione: un dibattito aperto a tutto campo
Casucci vede si dichiara contrario, Chirici vede di buon occhio il progetto con Scarlino e Gavorrano
FOLLONICA. Fusione sì, fusione no. Su un aspetto però tutte le forze politiche sono d’accordo: qualunque processo vada in questa direzione deve passare attraverso il confronto con i cittadini. Lo dice Marco Casucci, consigliere regionale della Lega Nord, contrario alla fusione in senso generale, lo dice Ettore Chirici, capogruppo di Gente di Follonica, che invece vede di buon occhio un’unione della città del golfo con Scarlino e Gavorrano.
Un’ipotesi di cui si discute da almeno un anno e che ha trovato concretezza, rimanendo sul piano delle proposte, lo scorso ottobre, quando nel centro congressi di Gavorrano si riunirono tutte le amministrazioni della zona nord della Maremma, cercando di capire quali opportunità concrete potrebbe portare questo passo. Un tema riproposto in questi giorni dalle segreterie di Sinistra Italiana di Scarlino e Gavorrano, che attraverso una nota congiunta si sono dette favorevoli a questo passo. «La sollecitazione di Sinistra Italiana sul tema della “fusione” tra i comuni di Follonica, Gavorrano e Scarlino è quanto mai opportuna e condivisibile nell’analisi e nel percorso. Sarebbe infatti un errore se questa ipotesi fosse un ragionamento meramente economico (che poi non funzionerebbe) e frutto solo di rapporti politici - dice Chirici - Al di là infatti dell’aspetto istituzionale (la fusione) è fondamentale che i comuni delle Colline Metallifere avviino finalmente un processo unitario e condiviso fatto di politiche attive per il territorio, di valorizzazione delle risorse umane (dentro le istituzioni e nella società) e di creazione di primi strumenti operativi».
I temi da condividere tra le varie realtà del resto non mancano. Il lavoro, innanzitutto, visto che il comprensorio accomuna molti lavoratori. Ma anche la viabilità, le opere pubbliche fino alle politiche legate al mare. «La proposta di Sinistra Italiana ci trova convinti ed impegnati: dobbiamo lavorare affinché, in tempi brevi possa diventare argomento costante di confronto ed elaborazione - continua Chirici - Potremmo così avviare, anche in modo parziale, politiche e scelte in risposta alla crisi, gravissima, economica e sociale. Quanto sta purtroppo accadendo con Unicoop Tirreno rafforza questa convinzione e questa necessità».
Un percorso che comunque deve passare attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Di questo è convinto anche l’esponente del Carroccio, Casucci, che invece si dice contrario all'ipotesi fusione. «Da sempre - dice - sono fermamente convinto che le tanto gettonate fusioni dei comuni, come quella ipotizzata e caldeggiata da Sinistra Italiana fra Follonica, Gavorrano e Scarlino, non siano assolutamente la classica panacea a tutti i mali». Ma se questo sarà il percorso, allora che passi attraverso la partecipazione. «La Lega Nord ed il sottoscritto - sottolinea Casucci - pretendono che vengano ascoltati i cittadini, dato che siamo fermamente contrari ad annessioni che lederebbero fortemente la democrazia; bisogna coltivare l'interesse dei territori e non le brame di potere dei politici. Se oltre il 50 per cento degli aventi diritto dei comuni chiamati a decidere propende per il Sì, allora ben venga la fusione, in caso contrario, il nostro sarà un no secco. I cittadini devono essere consapevoli che è un matrimonio da cui non si può divorziare, poiché la normativa vigente non consente, una volta avvenuta la fusione, di poter ritornare alla situazione originaria».
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