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«Cinelli ha gettato la maschera: è di destra»
L’ex vicesindaca di Magliano a marzo fu messa alla porta. Ora prende le distanze dal primo cittadino
MAGLIANO. Nel marzo scorso Monica Stefanini, ex assessora e vicesindaca del comune di Magliano in Toscana, fu messa alla porta dal sindaco Diego Cinelli. Una decisione «sofferta, inevitabile» (parole dello stesso Cinelli), giunta a conclusione di un periodo di incomprensioni, che – sempre secondo il primo cittadino – «stava compromettendo l’andamento amministrativo».
Monica Stefanini era stata la consigliera più votata alle scorse elezioni e adesso siede sui banchi di minoranza. In ogni caso Cinelli ha mantenuto la maggioranza in consiglio.
Due giorni fa Stefanini, dopo mesi di silenzio, un profilo basso e un comportamento di sostanziale correttezza in consiglio, è tornata a parlare del “divorzio” da Cinelli.
«Dopo le recenti elezioni provinciali – spiega l’ex vicesindaca – Cinelli ha gettato la maschera, rivendicando la sua vicinanza a Fratelli d’Italia, formazione partitica notoriamente di destra. Una vicinanza tale da recriminare addirittura sul mancato sostegno di questo partito alla sua candidatura nelle elezioni provinciali».
Stefanini si definisce tutt’altro che sorpresa. «Fu proprio questa, infatti, una delle ragioni della rottura tra me e il sindaco – dice – che poi portò alla mia esclusione dall’attuale giunta. A questo punto, però, non trattandosi più di un sospetto ma di una verità da lui stesso ammessa, non posso fare a meno di rimarcare le distanze, come e più di prima, da chi in campagna elettorale ha ottenuto il mio sostegno e quello di chi mi ha votato».
Cinelli, infatti, avrebbe sempre garantito la sua totale estraneità a qualsiasi movimento politico, ribadendo per tutta la campagna elettorale che la lista era una lista esclusivamente civica. «È giusto – prosegue Stefanini – che i cittadini del comune di Magliano in Toscana sappiano a questo punto che il sindaco ha compiuto una correzione di rotta rispetto alla sua sbandierata “civicità”, dichiarando apertamente la sua appartenenza ad un partito di destra. Io credo che sarebbe stato più corretto dirlo subito, sia agli alleati che lo hanno sostenuto, sia agli elettori; avremmo potuto così testare se la fiducia ricevuta dai cittadini, che Cinelli tanto richiama nei suoi proclami, sarebbe stata la stessa».
Le conclusioni sono perentorie. «Non sono solita intervenire su questioni squisitamente politiche – conclude – perché io, fino alle prossime elezioni, a differenza di Cinelli, ho intenzione di mantenere il mio profilo civico e l’impegno preso con gli elettori, restando fuori da ogni appartenenza partitica, pur avendo che una mia idea politica. Ecco perché mi occuperò ora e in futuro dei problemi che davvero toccano i nostri concittadini e non di quelli dei partiti».
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