Il Tirreno

Grosseto

collezione luzzetti

Fridart: «Una meraviglia da accogliere»

Fridart: «Una meraviglia da accogliere»

GROSSETO. Dopo il “divorzio” tra la passata amministrazione e Gianfranco Luzzetti, l’ipotesi che Grosseto possa finalmente accogliere la preziosa collezione d’arte dell’antiquario potrebbe essersi...

1 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Dopo il “divorzio” tra la passata amministrazione e Gianfranco Luzzetti, l’ipotesi che Grosseto possa finalmente accogliere la preziosa collezione d’arte dell’antiquario potrebbe essersi riaperta. È notizia di questi giorni che il sindaco, il suo spin doctor e l’assessore alla cultura hanno incontrato a dicembre l’antiquario. E un nuovo incontro si terrà a fine mese.

Nel frattempo c’è chi spera che l’operazione vada in porto. È Frida Bolognesi Nardulli, Fridart, creativa grossetana. Che sabato ha partecipato alla gita culturale organizzata dalla delegazione Fai di Grosseto al palazzo e alla collezione dell’antiquario Gianfranco Luzzetti a Firenze in Borgo San Jacopo. «Mi sono sentita, malgrado la mia non fresca età, Alice nel paese delle meraviglie – dice Frida –. Ero circondata e potrei dire sopraffatta dalla straordinaria complessità, bellezza e ricchezza della collezione testimone della cultura, sensibilità e intraprendenza del grande antiquario... Difficile pensare a un diverso contenitore ugualmente armonico, vero ritratto dell’animo profondo di chi lo ha realizzato. Certo tutto questo detto con rammarico ma anche con l’intenzione di stimolare nuove più creative soluzioni per riuscire ad accogliere almeno una parte di questa meraviglia in Maremma...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera