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Grosseto

Pasticcio Zonfone, è ancora tutto bloccato

Pasticcio Zonfone, è ancora tutto bloccato

È dal 2013 che si attende la sentenza del Tribunale, intanto La Duna ha girato alcuni quesiti a Benini

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FOLLONICA. È un panorama mozzafiato, nel cuore del Parco di Montioni, quello che circonda il podere Zonfone, oggetto di un contenzioso che va avanti da anni, scandito da concessioni date, revocate e poi date nuovamente, da progetti bocciati e ricorsi al Tar. Ed è proprio il pronunciamento del Tribunale che tutte le parti stanno attendendo con impazienza, ognuna per motivi diversi.

C’è il soggetto privato che si è aggiudicato l’immobile e che attende di poter dare il via ai lavori, se otterrà ragione dal giudice; c’è il comune di Follonica e gli altri enti coinvolti, che hanno bocciato quei lavori e oggi difendono le loro posizioni; e ci sono le associazioni, come La Duna, che ha presentato un’istanza al sindaco Andrea Benini per chiedere chiarezza sulle procedure seguite convinta che, non potendo dare seguito al programma dei lavori, la concessione debba decadere.

Percorsi diversi bloccati dal Tar, dove la causa è ferma da tre anni, e il podere abbandonato insieme alle sue potenzialità in mezzo al bosco. Il podere Zofone è di proprietà regionale e si trova nel Parco di Montioni, dentro i confini follonichesi ma di competenza delle Bandite di Scarlino. Alla morte del suo precedente concessionario, l'immobile è andato in mano al suo coadiutore, ma subito l’ente Parco fece decadere questo passaggio, visto che il beneficiario non era iscritto al registro delle aziende agricole.

Si arrivò così ad una nuova gara nel 2011, in cui risultò vincitore proprio l’ex concessionario, il coadiutore, con un’offerta da oltre un milione di euro. Il suo progetto prevedeva la ristrutturazione dell’immobile (compresa la demolizione di alcuni parti), la cultura di olivi e vigne e altri interventi. Si procede quindi alla richiesta per avviare i lavori, che viene subito bocciata: gli interventi previsti (con cui è stata vinta la gara) non sono in linea con il regolamento del Parco di MOntioni. Il concessionario a questo punto presenta ricorso al Tar contro questa bocciatura (siamo nel 2013), contro cui si costituiscono il comune di Follonica ma non le Bandite di Scarlino. E qui vengono già i primi dubbi all’associazione La Duna: perché le Bandite non si fanno avanti? Ma soprattutto, perché le Bandite non revocano la nuova concessione, visto che i lavori sono stati bocciati? E ancora, ma il comitato che ha vagliatol e offerte della gara, non sapeva che il podere era soggetto ai regolamenti del Parco? Sono questi i quesiti che La Duna ha raccolto nell’istanza presentata al sindaco Benini nei mesi scorsi, chiedendo anche di sollecitare il Tar perché arrivi ad un pronunciamento. Tutto resta congelato fino alla sentenza, attesa dal 2013, mentre il podere, proprietà pubblica, resta abbandonato ai boschi.

Alfredo Faetti

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