Il Tirreno

Grosseto

Non solo biblioteca Per la Chelliana ipotesi Luzzetti

di Francesca Ferri
Non solo biblioteca Per la Chelliana ipotesi Luzzetti

Il Comune di Grosseto cerca una ditta per i lavori al pian terreno Intanto il sindaco incontra il proprietario della collezione d’arte

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GROSSETO. Il Comune di Grosseto cerca una ditta a cui affidare un corposo appalto di poco meno di 650.000 euro di lavori pubblici, nell’ambito del progetto esecutivo approvato nel novembre 2015 dalla passata amministrazione Bonifazi e di importo complessivo di 740.000 euro.

Si tratta del secondo stralcio dell’intervento su palazzo Mensini, storica sede della biblioteca Chelliana in centro storico, a Grosseto, e in particolare di lavori di restauro del piano terra.

L’importo dei lavori, al centesimo, è di 641.181,21 euro e le ditte interessate devono inviare la propria domanda entro le 12 del 31 gennaio.

Non si tratta di una gara “classica”, ma di un’indagine di mercato. Attraverso la piattaforma regionale Start (quella con la quale la Regione Toscana e gli enti locali acquistano beni e servizi), il Comune valuterà trenta offerte di altrettante ditte che avranno risposto all’avviso. Se i partecipanti saranno di più, Start farà un sorteggio automatico.

“Valutare” non significa “scegliere”. Il Comune, cioè, non è vincolato poi ad affidare l’appalto secondo questa procedura, ma potrà decidere, eventualmente, di utilizzare altre procedure per affidare i lavori.

Dettagli tecnici a parte, la notizia riaccende le speranze di vedere recuperato, finalmente, questo palazzo storico di Grosseto, chiuso ormai dal 1995.

Secondo i progetti sia della passata amministrazione Bonifazi che dell’attuale amministrazione Vivarelli Colonna, palazzo Mensini deve tornare a ospitare la biblioteca comunale. Ma potrebbe esserci una importante novità in più all’orizzonte.

Se, infatti, l’amministrazione comunale resta ferma sul proposito di ospitare la biblioteca comunale Chelliana nei primi piani di palazzo Mensini, potrebbe esserci una possibile sorpresa per l’ultimo piano.

Si parla infatti insistentemente della possibilità che rientri in campo l’ipotesi di portare a Grosseto la collezione d’arte dell’antiquario Gianfranco Luzzetti che potrebbe essere ospitata proprio all’ultimo piano (900 metri quadrati) di palazzo Mensini.

La collezione, che l’antiquario vorrebbe vedere a Grosseto, già negli anni passati durante la passata amministrazione di Emilio Bonifazi, sembrava destinata a trovare casa nel polo espositivo Clarisse Arte – l’ex convento delle Clarisse in via Vinzaglio – che il Comune fece ristrutturare proprio nell’ottica di renderlo adatto a un’esposizione di opere d’arte. Alla fine, però, il progetto sfumò.

Un primo approccio della nuova amministrazione Vivarelli Colonna con l’antiquario Luzzetti c’è stato alcune settimane fa. Una delegazione, guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con l’assessore alla Cultura Luca Agresti e lo spin doctor del primo cittadino, Giuseppe Orfino, ha incontrato l’antiquario e a fine mese Luzzetti sarà a Grosseto per un nuovo incontro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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