Il presidio
La banda delle tivù fa razzia in 8 case
Principina sotto assedio: a Riogrande i ladri forzano gli infissi con il piede di porco e fanno man bassa di elettrodomestici
PRINCIPINA A MARE. I ladri hanno puntato solo alle tivù e a nient’altro, come fosse una banda specializzata. Principina a mare torna nel mirino dei malviventi, che due notti fa hanno forzato gli infissi con un piede di porco e una volta dentro hanno rubato i televisori - solo quelli - per poi scappare senza lasciare traccia. Le stanze sono state lasciate in buon ordine e null’altro è stato toccato che non fosse quella raffica di elettrodomestici lasciati in salotto o nelle camere dai proprietari che d’inverno non ci sono. Come se la raffica di colpi fosse mirata.
Principina a mare è dunque sotto assedio dei malviventi: nei primi giorni dell’anno erano state ripulite alcune case in via del Polipo, nel residence Barracuda. Nel mirino è ora Riogrande, agglomerato di casette all’imbocco di viale del Delfino, sulla destra guardando il mare.
I ladri sono entrati in azione tra giovedì e venerdì notte: si sono diretti nella parte più “datata” (gli alloggi che nacquero per primi nel residence) e hanno fatto razzia in 8 di quelli. Tutti miniappartamenti da circa 50-60 metri quadrati l’uno; seconde case di proprietà (nessuna in affitto) che d’estate sono popolate per lo più da residenti fuori provincia e d’inverno sono completamente disabitate, come deserta e fantasma è l’intera frazione balneare. Le uniche cose da rubare - qua - sono appunto i televisori, molti dei quali anche di vecchia data e che i proprietari nei mesi invernali lasciano solitamente in salotto o in camera, senza portarseli dietro nella convinzione che quel tipo di alloggi non sia appetibile ai ladri. L’idea è che si sia tratto dunque di furti mirati alle tivù. Non ad altro.
I ladri hanno aperto gli 8 alloggi con il piede di porco, sono entrati. Hanno staccato i fili e preso i monitor. Non hanno rubato nient’altro, né (apparentemente) aperto i cassetti o i mobili. Nessuna anta, nessun mobile, nessun comodino è stato lasciato spalancato. Ogni cosa è stata lasciata in ordine, niente caos. Nessun quadro staccato alla ricerca di casseforti o nascondigli segreti.
Ad accorgersi della sequenza di colpi sono stati gli addetti alla manutenzione, che lavorano fissi - anche d’inverno - a Riogrande in un ufficio e che andando al lavoro venerdì mattina hanno trovato le porte degli appartamenti forzate e aperte. La stessa società che gestisce la manutenzione ha sporto denuncia (una unica, collettiva) ai carabinieri. Le porte e gli infissi forzate e rotte soni state già sistemate.
«Anche a mia figlia - lamenta un grossetano - è stata aperta la porta di casa con un piede di porco; stessa sorte è toccata agli inquilini che abitano sullo stesso pianerottolo. Le hanno rubato un televisore a 40 pollici, tra l’altro nuovo. L’ingresso è completamente spaccato e mia figlia non ha potuto più nemmeno chiudere la porta, ha dovuto legarla con una corda al pomello dell’appartamento di fronte».
Si respira amarezza, a Principina, che torna prepotentemente in balia dei malviventi come più volte è successo in passato. Gli ultimi episodi si sono contati durante le festività natalizie e a inizio dell’anno nuovo: almeno cinque gli alloggi violati nel giro di pochi giorni, un copione noto da tempo e che si ripresenta puntuale in questo periodo dell’anno quando la località è deserta. L’ultima vittima era stato il complesso del Barracuda in via del Polipo dove i proprietari hanno scoperto porte forzate e spalancate, stanze ripulite, infissi danneggiati. Anche qui nel mirino poche cose: in genere i televisori essendo gli alloggi generalmente vuoti e privi di oggetti appetibili.
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