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Conti pubblici: scontro e polemica

Conti pubblici: scontro e polemica

Conti (Pd) al sindaco: «Sottrae soldi alle scuole». La replica: «Falso»

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SEMPRONIANO. «Anziché presentare in consiglio comunale il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla mancata previsione dei costi scaturiti da una convenzione con il Comune di Semproniano, il sindaco Galli per appianare il buco nato all’interno del bilancio aumenta la spesa per il servizio idrico integrato e sottrae risorse alla scuola e ai diritti sociali delle famiglie».

Questo è quanto dice, chiedendo delucidazioni in un’interrogazione a risposta scritta, il capogruppo di minoranza Pd Giuseppe Conti al sindaco di Roccalbegna Massimo Galli. Che prontamente replica: «La risposta all’interrogazione è già pronta, ma Conti sa bene che quanto afferma non corrisponde alla realtà. In ogni caso gli ho risposto come prevede il protocollo comunale».

Conti spiega che «appare evidente la scelta tutta politica di questa amministrazione, di ripianare le falle finanziarie, togliendo risorse ai servizi essenziali quali la scuola e il sociale. Da anni ormai il sindaco Galli utilizza per la gestione economica del Comune sempre e solo la stessa “coperta” finanziaria, cioè i proventi che arrivano dal settore della geotermia, ma come tutte le coperte, se le si tirano da una parte ce ne è sempre un’altra che si scopre. L’assenza di ulteriori forme di entrate nel bilancio dell’ente, frutto di una gestione politica priva di programmazione, obbliga sistematicamente a reinvestire le poche risorse economiche che si rendono disponibili, nelle problematiche di bilancio invece che nello sviluppo, nella promozione e miglioramento dei servizi. Con una maggiore attenzione, problemi come quello della mancata attuazione degli obblighi convenzionali con il Comune di Semproniano, avrebbero potuto trovare soluzioni alternative senza incidere sulla qualità dei servizi».

«La questione – spiega dal canto suo il sindaco Galli – è nata diverse legislature fa, quando, per l’acquedotto di Segalari, facemmo con Semproniano una convenzione. Semproniano si impegnò con un mutuo. Adesso Acquedotto del Fiora rimborsa le spese di questo mutuo, ma ai due Comuni tocca pagare gli interessi maturati che sono di 6.000 euro. A noi, quindi, spettano 3.000 euro. Ma per onorare la spesa non abbiamo sottratto nulla ai cittadini. Conti sa bene che non si è tolto nulla a scuole e sociale, ma che c’è stato solo un trasferimento di fondi da un capitolo a un altro. E Conti sa bene anche che le bollette dell’acqua non è certo il Comune a definirle. Con 3.000 euro paghiamo gli interessi di un vecchio mutuo acceso da Semproniano con cui avevamo sottoscritto una convenzione. I soldi li abbiamo trovati fra quelli non spesi per scuole e sociale. Non abbiamo certo tagliato servizi. Invece abbiamo rimesso in bilancio altri 30.000 euro per risistemare le scuole che furono rifatte solo 5 anni fa perché hanno problemi. E Conti conosce bene la questione di quelle scuole». (f.b.)

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