Il presidio
Coop chiusa, già raccolte 250 firme
Tante le adesioni arrivate all’edicola-bar di via Inghilterra. Ed è partito anche un “porta-a-porta”
GROSSETO. Firmano, eccome, i residenti e i commercianti del quartiere Pace per la riapertura della “loro” Coop. Sta andando a gonfie vele la raccolta di adesioni con cui un comitato – composto tutto da donne – sollecita i top manager di Unicoop Tirreno – ma anche l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – a far riempire di nuovo gli scaffali del supermercato di via Inghilterra: il prima possibile. Solo all’edicola-bar di fronte alla Coop chiusa dal 26 ottobre – cioè in concomitanza con l’inaugurazione dell’ iperstore al Commendone – sono già state raccolte circa 250 firme. «Chi entra, firma – dice Francesca Lapidari, titolare dell’edicola-bar – E non si tratta solo di clienti: c’è anche chi, mai visto prima, ha dato la propria adesione». L’iniziativa è partita da pochi giorni e devono essere ancora contate, invece, le firme rastrellate nelle altre attività commerciali del quartiere: si può firmare il volantino-petizione per sollecitare la riapertura della Coop di via Inghilterra anche al negozio di parrucchiera; e in via Unione Sovietica alla lavanderia, merceria e cartoleria La Pergamena. La raccolta firme rimarrà aperta per circa un mese. Chi vuole, può farsi avanti.
E il lavoro del comitato promotore non si ferma qui: alcune volontarie stanno “mappando” i condomìni del popolosa quartiere, lasciando qua e là la petizione: «Qualcuno è venuto a firmare – continua Lapidari – proprio perché aveva letto il volantino». Il tam-tam insomma sta funzionando.
Intanto, proprio in questi giorni, Unicoop Tirreno dovrebbe procedere a un sopralluogo nell’immobile: per mettere a punto un progetto di ristrutturazione del supermercato. Certo è – così confermano da Vignale Riotorto, quartier generale del colosso Gdo – che verrà riaperto un market di circa 600 mq con un assortimento prevalentemente alimentare. E non prima di inizio estate. (g.m.)
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