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«Nella massoneria per raccogliere voti»

«Nella massoneria per raccogliere voti»

L’attacco di Borrelli (Massa Comune) contro i politici che per ambizione mirano a entrare nell’associazione

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«Il problema sta nel tentativo di strumentalizzazione di un gruppo a fini personali. Purtroppo nei ranghi ristretti di casa nostra, con un’età media molto avanzata, la cultura e la capacità di analisi sono molto ristrette: si pensa che il mondo non sia molto più grande della superficie del nostro Comune e quindi la caccia ad una carica, l’appartenenza a qualche associazione o comunque il poter gestire un po’ di gente assume il significato di un risultato di enorme rilievo». Firmato Fiorenzo Borelli.

È il passaggio chiave di un lungo e preciso post pubblicato sul sito di Massa Comune, in cui il capogruppo del movimento civico parla della massoneria e dell’attrazione che questa può suscitare da parte della politica massetana.

«A tutti coloro che ragionano in questi termini consiglierei di consultare un mappamondo anche di grandi dimensioni, cercare su questo Massa Marittima e capire che non c'è» - conclude il post.

È l’ultima parte dell’intervento, che racchiude il senso del concetto espresso da Borelli. Un intervento in punta di penna, stando ben attento a non inciampare nei luoghi comuni quando l'argomento è la massoneria, specialmente a Massa Marittima, dove questa associazione ha una storia di lungo corso. Perché è proprio di associazioni che parla il capogruppo di Massa Comune: «quando le associazioni diventano numericamente consistenti, automaticamente diventano interessanti per il mondo politico» scrive, ricordando che in questi casi «purtroppo si guarda a queste come una massa di voti da controllare e allora si va alla ricerca di piazzare all’interno dell’associazione un proprio uomo che possa dirigere al momento opportuno i voti dei soci».

È questo il punto sollevato da Borelli: la volontà di riuscire ad entrare in un determinato gruppo per ambizioni politiche. E il riferimento esplicito è alla massoneria. «La massoneria - continua - è da sempre un'associazione apartitica; nel corso della cosiddetta prima repubblica molti aderenti o simpatizzanti del Pri e Psi ne facevano parte mentre gli aderenti e simpatizzanti di Pci e Dc ne erano acerrimi nemici; una volta sfasciata la Dc, Psi e trasformato il Pci, gli aderenti a questi partiti hanno trovato casa chi nel centro sinistra e chi nel centro destra e la massoneria si è trovata tra i propri iscritti gente che oggi vota a sinistra come a destra». Certo, oggi «può essere benissimo che in una loggia ci possa essere una fetta importante di simpatizzanti Pd come possa esserci una maggioranza di simpatizzanti di destra» e questo non sarebbe un problema; la questione, semmai, è «il tentativo di strumentalizzazione un gruppo a fini personali».

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