Il Tirreno

Grosseto

Laboratorio Riformista: «Un polo contro le situazioni di disagio»

Un polo multifunzionale per contrastare le situazioni di emergenza e di disagio. La proposta della creazione di uno spazio da dedicare a giovani e anziani arriva dal Laboratorio Riformista di...

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Un polo multifunzionale per contrastare le situazioni di emergenza e di disagio. La proposta della creazione di uno spazio da dedicare a giovani e anziani arriva dal Laboratorio Riformista di Orbetello. «Abbiamo presentato delle idee progetto alla vicesindaca di Orbetello Chiara Piccini - spiega il Laboratorio - perché pensiamo che ci debbano essere progetti organici e duraturi per fronteggiare non solo le emergenze ma le necessità che si presentano ogni giorno e non solo quando le temperature calano a picco». Per i Riformisti, in riva alla laguna, ci sono molte situazioni difficili: manca un centro di aggregazione per gli anziani, per i giovani, un luogo in cui chi ha delle passioni come la musica o l’arte possa coltivarle, luoghi in cui i cittadini possano venire a conoscenza dei loro diritti, uno sportello informativo per i disabili e i malati, un centro in cui organizzare degli eventi. Insomma un luogo unico dove poter soddisfare molteplici esigenze, facilmente raggiungibile da tutti. «Il capofila del progetto - spiegano i Riformisti - dev’essere il Comune che deve agire insieme alle associazioni dei volontari che sono presenti sul territorio. Potrebbero essere usati locali di proprietà dell’ente che sono adesso inutilizzati. Pensiamo, ma è solo una proposta, alla sede della ex polizia municipale in via Dante. Il polo dovrebbe poi avere un consiglio di amministrazione gestito dal Comune insieme ai volontari. Successivamente potrebbero crearsi posti di lavoro per i giovani». L’altra proposta che il Laboratorio ha fatto a Piccini e che riproporrà a Maddalena Ottali, assessora al commercio, è la messa in pratica della legge sugli sprechi alimentari. «Il Comune deve dare attuazione a questa legge che potrebbe aiutare molte persone in difficoltà - continuano dal Laboratorio - perché non ci si può affidare alla generosità delle persone che fanno delle collette. I donatori di cibo e medicinali potrebbero avere anche sconti sulla spazzatura». Il Laboratorio si toglie poi un sassolino dalla scarpa e sapendo degli incontri per risolvere il problema dei senza tetto, non rivendica primogeniture, ma si chiede se non fosse stato il caso, viste le idee presentate di essere almeno sentiti. (i.a.)

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