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Grosseto

don enzo (caritas)

«Gioco d’azzardo, il Tar non fermerà la nostra assistenza»

«Gioco d’azzardo, il Tar non fermerà la nostra assistenza»

GROSSETO. «Meraviglia non poco che per agire e fare prevenzione su un fenomeno serio come il gioco d'azzardo bisogna che prima ci siano - passatemi il termine - “morti in battaglia”». Don Enzo...

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GROSSETO. «Meraviglia non poco che per agire e fare prevenzione su un fenomeno serio come il gioco d'azzardo bisogna che prima ci siano - passatemi il termine - “morti in battaglia”». Don Enzo Capitani (foto), direttore della Caritas, interviene dopo che il Tar ha sospeso l’ordinanza con cui il Comune introduceva limiti orari al gioco nelle sale. «Caritas, assieme ad altri soggetti pubblici e privati nei mesi scorsi aveva lanciato la Slotmob fest per sensibilizzare sulla piaga del gioco d’azzardo - spiega don Enzo - Un problema di cui ci occupiamo ogni qual volta accogliamo persone o famiglie che ne sono rimaste vittime. Non ci rassegniamo all’idea che ci debbano essere dei numeri e delle statistiche a stabilire se una famiglia abbia o meno bisogno di essere aiutata a uscire da situazioni di questo tipo. Per noi le persone vengono prima di tutto . Purtroppo - prosegue il direttore di Caritas - mi pare che si ripercorrano gli stessi errori di approccio fatti in passato con la tossicodipendenza distinguendo fra ludopatia, dipendenza dal gioco eccetera».

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