Il Tirreno

Grosseto

Il Tar sospende l’ordinanza contro le slot

di Francesca Gori
Il Tar sospende l’ordinanza contro le slot

Per i giudici la relazione dell’Usl citata non fornisce dati statistici sulla ludopatia

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. C’è un problema di ludopatia a Grosseto tale da giustificare l’ordinanza del sindaco che limita l’orario di gioco dalle 16 alle 20 nelle sale? No, almeno secondo il Tar che ha ordinato la sospensione dell’ordinanza emessa da Antonfrancesco Vivarelli Colonna lo scorso 7 ottobre. Secondo i giudici fiorentini infatti, il sindaco prima di emettere quell’ordinanza avrebbe dovuto avere in mano «studi scientifici precisi relativi all’ambito territoriale di riferimento e non caratterizzato da evidenti illogicità e irragionevolezze che incidano sulla legittimità del provvedimento». L’amministrazione comunale aveva emesso l’ordinanza basandosi sulla relazione dell’Usl 9. Ma è proprio quella ad essere stata messa in discussione dai giudici fiorentini secondo i quali «non appare essere fondata - scrivono - su dati statistici relativi all’effettiva presenza nel territorio del fenomeno 8che è cosa diversa dalle generiche considerazioni relative all’impatto economico e sociale del fenomeno (che è cosa diversa dalla ludopatia) e alla percezione della possibile dannosità del gioco da parte di una fascia della popolazione 8 dato che non si presenta univocamente destinato a testimoniare, con sufficiente certezza, la sussistenza di una condizione patologica di ludopatia, essendo, al contrario, significativo di una più matura consapevolezza dei rischi dell’attività cui ci si dedica)».

Tutto questo in accoglimento del ricorso che era stato presentato dalla società Tosco srl. Il tribunale amministrativo di Firenze ha anche condannato l’amministrazione al pagamento delle spese (1.000 euro più Iva) e ha fissato per il 31 maggio l’udienza per la trattazione di merito del ricorso.

A presentare ricorso al Tar contro l’ordinanza emessa dal sindaco erano state tre società. Il primo ricorso (in tutto ne sono stati presentati tre dall’inizio di dicembre, era quello della società di noleggio attrezzature Tosco srl che ha appunto ottenuto la sospensiva.

Le sale giochi, i bar e gli esercizi dove sono presenti le slot machine quindi, potranno restare aperte senza alcuna restrizione d’orario.

La sentenza del Tar sull’ordinanza di Grosseto ricalca quella emessa contro il Comune di Firenze che aveva tentato la carta dell’ordinanza.

Quello che era emerso, comunque, da un’inchiesta de Il Tirreno nei giorni seguenti all’emissione dell’ordinanza su dieci attività otto non avevano rispettato il divieto di accensione delle slot al di fuori delle fasce orarie consentite e il Comune aveva staccato tredici verbali.

Bar, sale slot, tabaccherie: una giungla.

Ora però che l’ordinanza è stata sospesa si potrà tornare a giocare a qualunque orario, quando gli esercizi saranno aperti, senza lo spettro dell’arrivo degli agenti della polizia municipale per controllarne il rispetto, almeno fino al 31 gennaio, data nella quale è stata fissata l’udienza per la discussione di merito del ricorso presentato da tre società.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web