Il Tirreno

Grosseto

«Chiarezza sull’esperto esterno»

«Chiarezza sull’esperto esterno»

Orbetello, i consiglieri di minoranza interrogano il sindaco Casamenti

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. I consiglieri della minoranza Pd - Area Rifomista, Monica Paffetti, Luca Aldi e Anna Papini hanno presentato un’interrogazione al sindaco di Orbetello Andrea Casamenti per fare chiarezza su quanto sarebbe riportato in una lettera aperta che la Rsu del Comune ha inviato al primo cittadino e per conoscenza a tutti i dipendenti lo scorso 13 dicembre.

«In questa lettera - dicono i consiglieri - la Rsu ricordava al sindaco le promesse fatte nel corso dell’assemblea pubblica durante la giornata di sciopero contro l’amministrazione Paffetti affermando che, nonostante ciò, la chiusura del contratto 2015 rimaneva difficile e complicata. Inoltre - continua l’opposizione - la Rsu chiedeva di concentrare agli anni 2010 - 2014 l’intervento dell’esperto esterno».

Sarebbe proprio il compito di questo esperto esterno a suscitare perplessità in seno all’opposizione consiliare, che interroga il primo cittadino per avere risposte certe. «Oltre a chiedere quali siano state le promesse fatte dall’allora opposizione - spiegano Paffetti, Aldi e Papini - abbiamo chiesto se è vero che l’amministrazione intenda dare o abbia dato un incarico» a un consulente (di cui citano nome e cognome) e in caso affermativo di quale incarico si tratti. Non solo.

L’opposizione chiede di far chiarezza questo consulente sia lo stesso - o se si tratti di omonimìa - che la Corte dei Conti - sezione giurisdizionale dell’Emilia Romagna, con sentenza numero 1296 del 20 luglio 2010 ha condannato per danno erariale procurato al Comune di Cattolica per atti commessi quando era dirigente dell’ente e se sia lo stesso a cui il Comune di Firenze nel 2012 aveva affidato un incarico di formazione del personale; caso per il quale la Corte dei Conti-Sezione Giurisdizionale della Toscana, con la sentenza numero 28 del 25 gennaio 2016, ha condannato la dirigente del Comune di Firenze che aveva emesso la determina per l’incarico.

«Aspettiamo le risposte, preoccupati che il sindaco possa mettere l’ente a rischio di possibili sanzioni della Corte dei Conti». (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera