Il presidio
Aiole in stand-by, Arcidosso non ci sta
Il sindaco Marini punta il dito contro la legge che regola gli appalti: «Gare vinte da ditte che non hanno mezzi propri»
ARCIDOSSO. Il cantiere sulla strada delle Aiole è di nuovo in stand-by e il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini sta per perdere la pazienza.
«Voglio innanzitutto dire che io non sono affatto contento – esordisce il primo cittadino – che i lavori delle Aiole si siano fermati. E non trovo alcuna giustificazione a questo stop. Bisognava continuare, bisogna andare avanti, eccome». Sono le parole di Marini che ritorna e gamba tesa sull’annosa questione dell’interruzione del lavori lungo un tratto della strada delle Aiole. Qui da circa due mesi la ditta che si era aggiudicata la gara ha smontato il cantiere. Armi e bagagli, se n’è andata, per ripresentarsi, forse, a primavera, con la bella stagione.
Il sindaco di Arcidosso ieri aveva spiegato quali erano, secondo lui, le motivazioni del black out della ditta Gaudioso, supponendo che l’impresa, non avendo mezzi propri e dovendoli quindi prendere in affitto, avesse ritenuto opportuno interrompere l’opera per il periodo invernale: per evitare spese inutili di affitto dei mezzi che avrebbero potuto restare inattivi per la brutta stagione. Detto questo, il sindaco tiene a precisare che «questa maniera di procedere è inaccettabile. La responsabilità però – aggiunge – è della Legge sugli appalti che permette anche a ditte che non hanno mezzi propri di partecipare a gare e di vincerle, come appunto è accaduto in questo caso»
È questo “codice” dunque che non va, «ma purtroppo – osserva il sindaco – è una norma che legittimamente vale. È un problema serio – continua – per tutti noi. Il cantiere dovrebbe andare avanti con ritmi di lavoro adeguati e invece si è impigliato in un altro nodo ingarbugliato».
E pensare che la ditta Gaudioso srl aveva vinto anche un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per essere lei ad eseguire i lavori, dopo oltre tre anni di vicissitudini, fra ricorsi, costituzioni in giudizio. Si trattò di una vera e propria guerra giudiziaria. Sì, perché il procedimento per i lavori sulle Aiole, che cominciò nel 2012 con l’approvazione del progetto esecutivo per un importo complessivo di tre milioni e 250.000 euro, si sbloccò nella primavera 2014, quando la Provincia di Grosseto aggiudicò i lavori in capo all’impresa Sarep srl di Roma. L’aggiudicazione però venne sospesa per un ricorso dell’impresa che in quelò round era rimasta esclusa: parliamo della Gral Costruzioni srl, che venne poi riammessa.
Riaperta la gara, ci fu una nuova aggiudicazione provvisoria all’impresa Gaudioso Lavori srl. Ma a questo punto, mentre già era stato presentato un altro ricorso dal consorzio Lucania appalti, la Provincia – con la determinazione n. 3130 del 15 ottobre 2014 e in considerazione del profilarsi di un consistente squilibrio relativo ai flussi di cassa in conto capitale – stabilisce di «revocare tutti gli atti della procedura di gara e di non aggiudicare definitivamente l’appalto».
A quel punto, la ditta Gaudioso non ci sta e presenta ricorso chiedendo l’annullamento della determina: riceve un secco no dall’amministrazione provinciale, che si costituisce in giudizio. È la ditta ad averla vinta, perché il Tar Toscana le dà ragione, stabilendo che i lavori dovevano essere eseguiti dalla Gaudioso srl. Ovvero la ditta che, se tutto va bene, si rivedrà a primavera.
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