Stipendi non pagati, nuova condanna
Fc Grosseto deve versare altri 27.000 euro a cinque giocatori del campionato 2015-2016, ma preannuncia appello
GROSSETO. In tutto, facendo i conti, sono poco meno di 27mila euro. Sono soldi che Fc Grosseto deve versare a cinque giocatori del campionato di serie D 2015-2016 che lamentavano il mancato pagamento di una parte degli stipendi.
Lo ha deciso la Commissione accordi economici della Federcalcio (presidente Fabio Galli), concludendo un iter aperto qualche mese fa (reclami datati settembre e ottobre scorsi) ma che già a novembre aveva avuto una prima tappa: altri cinque giocatori, mediante la stessa procedura (ma avviata precedentemente), avevano ottenuto complessivamente 46mila euro. Erano Gaetano Ungaro, Carlo Baylon, Nikola Olivieri, Vittorio Palumbo e Roberto Palumbo. Adesso, invece, la commissione ha dato ragione a Luigi Di Giorgio (7.824 euro), Andrea Ciolli (1.870 euro), Francesco Di Gennaro (7.100 euro), Riccardo Maciucca (1.200 euro) e Alberto Schettino (8.752 euro - si tratta in ogni caso di cifre lorde per i calciatori). Ventisettemila più quarantaseimila uguale 73mila euro. Un totale provvisorio, perché altri hanno fatto vertenza.
Anche in questo caso, Fc Grosseto è tenuta a pagare entro trenta giorni. Ma anche in questo caso la società annuncia che presenterà ricorso contro queste cinque condanne, distinte fra di loro ma similari nei contenuti. In sede di contraddittorio, Fc Grosseto aveva contestato tutte le pretese dei giocatori, sostenendo di essere caso mai debitrice di somme inferiori a quelle richieste.
Nessuna dichiarazione, invece, da parte della società del presidente Max Pincione a proposito di una parte della decisione in cui viene citato un esposto che il 15 settembre 2016 Fc Grosseto ha presentato alla Procura federale e in forza del quale aveva chiesto la sospensione del procedimento proprio davanti alla Commissione accordi economici. La commissione ha osservato che «l’eccezione sollevata dalla società attenga a un profilo eventualmente disciplinare, non incidendo sull’obbligazione di corrispondere il residuo di cui all’accordo economico». E a proposito dei documenti presentati dai calciatori (anche questi contestati da Fc Grosseto che li aveva ritenuti inammissibili) ritiene che questi offronto «ampio e decisivo riscontro alla pretesa azionata dal ricorrente».
Insomma, Fc Grosseto deve pagare e per l’esposto occorre invece attendere la conclusione delle indagini in corso.
Pierluigi Sposato
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