I Comuni fanno squadra per la “buona educazione”
Nasce la conferenza zonale delle Colline Metallifere: risorse condivise per garantire un servizio scolastico di qualità nell’intero territorio
MASSA MARITTIMA. L’unione fa la scuola più forte. Ne sono convinti i Comuni della zona nord della Maremma, riunitisi nella conferenza zonale educativa delle Colline Metallifere: una nuova realtà, formata dagli assessori competenti in materia, che avrà il compito di coordinare in modo unitario le linee guida e i servizi del mondo scolastico sulla base dei bisogni, delle caratteristiche, delle risorse e delle opportunità dell’intero territorio. «Tale territorio costituisce ambito ottimale per le politiche locali di educazione e istruzione», si legge nel regolamento che getta le fondamenta di questa nuovo organo.
«La conferenza zonale è l’organo che definisce le politiche e programma in maniera integrata e unitaria gli interventi, coordinando e armonizzando l’azione dei comuni», continua il testo, prevedendo anche altre finalità, come il controllo costante dei fabbisogni legati al servizio scolastico.
Follonica, Massa Marittima, Gavorrano, Scarlino, Montieri, Monterotondo Marittimo: sono questi i Comuni entrati nella conferenza, ognuno con un proprio peso in termini di votazioni, stabilito sulla base della popolazione residente cercando comunque di dare equità tra i vari enti. Ne esce così che il peso maggiore lo conquista Follonica, con un coefficiente del 32 per cento, segue Gavorrano con 17,93 e subito dopo Massa Marittima con 17,63; infine Scarlino con il 12 per cento e quasi a pari merito Montieri e Monterotondo con il 9 per cento.
La conferenza sarà poi chiamata a definire le linee di indirizzo relativi a diversi aspetti: i servizi educativi per la prima infanzia, gli interventi di educazione non formale dei giovani e degli adulti, i progetti per lo sviluppo qualitativo del sistema di istruzione seguendo le indicazioni del Piano di indirizzo generale integrato regionale, l’erogazione dei contributi per l’esercizio del diritto allo studio utilizzando gli appositi finanziamenti regionali e l’espressione di parere sui piani provinciali e comunali per il dimensionamento della rete scolastica.
Ma il nuovo organo avrà anche altre funzioni: ad esempio, contrastare la dispersione scolastica ed «effettuare una puntuale e costante analisi dei bisogni territoriali in materia di educazione, istruzione e formazione tramite il coordinamento con le scuole e con l’osservatorio provinciale e da altre fonti sul territorio». Senza dimenticare poi l’obiettivo a «operare per la costituzione ed il consolidamento di un coordinamento gestionale e pedagogico zonale che promuova la qualità dei servizi per la prima infanzia e per la progressiva unificazione della regolamentazione dei servizi mediante un regolamento di zona». È questa la filosofia della conferenza zonale educativa: dare un modello unitario a tutti il territorio, creando sinergie tra i Comuni, i privati e le varie parti che saranno coinvolte di volta in volta: dall'Asl alle associazioni sportive, dalle parti sociali alle categorie economiche. Tutto per garantire un servizio scolastico di qualità che permetta il mantenimento dei vari istituti nelle Colline Metallifere.
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