Il Tirreno

Grosseto

la replica dell’arci

«Falsità evidenti, siamo allibiti dal mancato contraddittorio»

«Falsità evidenti, siamo allibiti dal mancato contraddittorio»

GROSSETO. Il presidente di Arci Grosseto, l’avvocato Christian Sensi, replica alle accuse che piovono dal talk show. «Le falsità dette nel corso della trasmissione Quinta Colonna – attacca Sensi...

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GROSSETO. Il presidente di Arci Grosseto, l’avvocato Christian Sensi, replica alle accuse che piovono dal talk show. «Le falsità dette nel corso della trasmissione Quinta Colonna – attacca Sensi – sono evidenti e siamo allibiti che non sia stato creato un contraddittorio. Ovviamente daremo di nuovo querela a chi ha raccontato bugie e commentato i servizi giornalistici da studio in maniera fuorviante e offensiva. Faccio anche presente che già da tempo anche noi abbiamo presentato delle denunce e che la questione verrà trattata nelle sedi opportune, cioè in tribunale».

Poi Sensi contesta alcuni passaggi della trasmissione: «Non è vero che l’Arci prende 10 euro al giorno per ogni migrante per non fare nulla, come sostiene il gestore della struttura. Arci ha un operatore regolarmente assunto per quella struttura, che si occupa dell’integrazione e dei corsi che seguono i ragazzi. È proprio questo il lavoro per cui l’associazione percepisce i 10 euro, che coprono anche le spese amministrative che riguardano i richiedenti asilo».

«Non corrisponde al vero inoltre – dice ancora Sensi – che Arci abbia avallato la presenza di prostitute nella struttura. Non esiste alcun via libera, da parte dei nostri operatori, alla ragazza nigeriana di cui parla il signor Santoro. Non solo. Al momento a noi non risultano denunce da parte del gestore riguardo a eventuali aggressioni subite dalla moglie. Infine, è vero che i pagamenti sono fermi a luglio 2016, ma in convenzione è precisato che avverranno nel momento in cui Arci introiterà dalla Prefettura. Al momento, nel riscuotere, siamo fermi a quella data. Abbiamo peraltro attivato una linea di credito, di cui il gestore si è rifiutato di servirsi».

L'ultima contestazione riguarda lo stato delle camere. «Abbiamo le foto della struttura e di come le camere sono state lasciate l’ultimo giorno di permanenza. Un sopralluogo compiuto ai carabinieri. La struttura era in perfetto ordine». (g.b.)

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