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Quattro nuovi candidati per le pari opportunità

Quattro nuovi candidati per le pari opportunità

FOLLONICA. La prossima settimana verrà riformato il Comitato unico di garanzia, comitato che in seno alla pubblica amministrazione vigila sul benessere dei dipendenti e sulle pari opportunità. Ci...

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FOLLONICA. La prossima settimana verrà riformato il Comitato unico di garanzia, comitato che in seno alla pubblica amministrazione vigila sul benessere dei dipendenti e sulle pari opportunità.

Ci sono quattro candidature da due sigle sindacali – Uil e Cgil – quindi un componente effettivo e un supplente, e cinque candidature per la nomina pubblica. I numeri ci sono, nonostante manchi all’appello la Cisl, e l’amministrazione comunale può adesso riformare il comitato.

Ieri mattina in municipio si sono riuniti maggioranza e minoranza per discutere ancora una volta del caso Cug: settimane fa, i membri del comitato si sono dimessi in blocco inviando una lettera agli esponenti di governo con cui si evidenziava un malessere diffuso, dovuto alla mancata elezione del presidente del gruppo e a rapporti non idilliaci con il segretario generale del Comune, Serena Bolici. Era presente anche il massimo dirigente comunale e gli ex esponenti del Cug: si è dibattuto sulle potenzialità dell’organo e sul fatto che ai componenti non è stato dato modo di lavorare.

È emerso che ci siano state delle incomprensioni tra vertici e comitato, incomprensioni che alla lunga hanno portato alle dimissioni in blocco dei componenti.

Altro argomento affrontato è stato quello relativo ai risultati di un questionario sul benessere lavorativo fatto nel 2014: i voti espressi dal personale non hanno dipinto un quadro decisamente positivo sull’aria che si respira in municipio: tuttavia, se la lettura del Cug era molto pesante, quella dei vertici comunali è stata meno drastica. E vediamo i voti.

Quattordici persone su 140 avevano dato punteggio 5 quindi il massimo, mentre 90 hanno scelto il punteggio 1, il minimo. «Ho detto all’inizio dell’incontro – commenta l’assessore al personale Mirjam Giorgieri dopo la riunione – che il mio auspicio era che la commissione non diventasse un processo ma un modo per avere spunti sul futuro. Penso sia vero – continua Giorgieri – che non si sia utilizzato il Cug come strumento di supporto e di cerniera fra l’amministrazione e la struttura. E quindi ci assumiamo la responsabilità dei ritardi nella risposta alle istanze presentante dal comitato, soprattutto rispetto la nomina del nuovo presidente e all’attivazione della pagina dedicata al Cug sul sito del Comune. Come è emerso nella commissione – conclude – ciò che è mancato di più è stato il dialogo e l’abitudine al confronto; ripristinarlo, dovrà essere il nostro impegno principale per il nuovo corso».

Il passo successivo sarà far un nuovo questionario rivolto ai dipendenti.

(p.v.)

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