Il Tirreno

Grosseto

In aula a 15 gradi Protestano i genitori

di Gabriele Baldanzi
In aula a 15 gradi Protestano i genitori

Grosseto, disagi alle medie Vico: alcune famiglie si riprendono i figli

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Nonostante l’operazione “Scuole calde”, che diversi comuni della provincia di Grosseto avevano predisposto, sia lunedì che ieri, in alcuni plessi scolastici, la colonnina di mercurio è rimasta al di sotto dei 15 gradi.

L’accensione dei termosifoni 24 ore prima del rientro dalle vacanze, per consentire una serena ripresa delle attività a studenti e insegnanti, non ha funzionato ovunque.

Per alcuni studenti il rientro in classe è stato da brivido. Segnalazioni in redazione arrivano da Follonica, Ribolla, Roccastrada, Paganico.

Il caso limite, però, si registra alla scuola media Vico, di viale Uranio, a Grosseto, dove la situazione ci viene illustrata da alcuni genitori.

«Qui, già prima di Natale – spiegano – il riscaldamento non funzionava bene. Addirittura in una o più classi non funzionava proprio. La scuola ha riaperto i battenti sabato 7 gennaio e l’impianto pare non sia proprio ripartito. Complice anche quest’ondata di temperature glaciali, potete immaginare il freddo dentro la scuola. Lunedì i bidelli ci hanno spiegato che l’incarico della manutenzione è appannaggio di una ditta di Firenze, che deve poi demandare il lavoro a una di Grosseto... Morale della favola: i bambini sono ancora al freddo. Lunedì siamo andati a scuola per portare via i nostri figli. In alcune classi si faceva lezione con giaccone, sciarpa, cappello e guanti. Adesso il quadro è un po’ migliorato, ma di nuovo alcuni ragazzi sono rimasti a casa, altri sono stati spostati in stanze più calde».

Le famiglie sono arrabbiate. «Ci sono stati quindici giorni di tempo per sistemare il riscaldamento a regola d’arte mentre la scuola era chiusa – dicono – e invece rientriamo con il termometro che nelle aule segna 10 gradi».

Anche i professori sono ovviamente contrariati dalla situazione. Nel frattempo – grazie all’intervento compiuto dai tecnici tra il pomeriggio e la sera di lunedì – in alcuni punti della scuola il riscaldamento è ripartito. Ci sono due classi però, dove il termoconvettore è guasto.

«Le segnalazioni – sono ancora parole dei genitori – sono state fatte ma ancora nessuno si è preso la briga di provvedere a riparazioni o sostituzioni. È da tempo che i nostri figli, per scaldarsi, si recano, al cambio dell'ora, vicino al termosifone nel corridoio. Di questo specifico problema ieri è stata investita direttamente la presidenza. Comunque, per il secondo giorno consecutivo, diversi bimbi non sono stati portati a scuola, altri trasferiti nell’aula di arte, visto che era libera. Speriamo domani di non stare di nuovo al punto di partenza».

Intanto i genitori della 1ª B si stanno organizzando per non mandare nessun bambino a scuola mercoledì mattina. Situazioni simili si registrano, come detto, anche nell’entroterra.

A Ribolla, per esempio, lunedì mattina, i bambini sono entrati a scuola (il plesso che ospita elementari e medie) ma non avevano il riscaldamento. Chi ha potuto ha riportato a casa i figli; altri genitori hanno optato per la lezione con cappotto, sciarpa, cappello e guanti.

A Roccastrada, alle scuole medie, la situazione è un po’ migliorata ieri, ma alcuni studenti sono stati comunque prelevati in anticipo dalle famiglie.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web