Il presidio
«Perché una penna per votare e non la matita?»
Il nuovo presidente della Provincia di Grosseto e il consiglio provinciale sono stati eletti con la penna biro. Roberto Bulgarini e Luca Pallini, consiglieri di Manciano Comune Aperto, gruppo...
Il nuovo presidente della Provincia di Grosseto e il consiglio provinciale sono stati eletti con la penna biro. Roberto Bulgarini e Luca Pallini, consiglieri di Manciano Comune Aperto, gruppo mancianese di minoranza, hanno evidenziato questa che chiamano «anomalia» quando ieri mattina sono andati a espletare il loro diritto di voto in qualità di consiglieri comunali. «Ci hanno fatto votare con una penna colorata di bianco opaco - dicono Bulgarini e Pallini - e non con la matita come accade nelle elezioni. La democrazia e il diritto al voto segreto per noi sono così fortemente messi in discussione. Gli scrutatori - continuano - ci hanno riferito che essendo una votazione di secondo livello dobbiamo votare con la penna». I due consiglieri mancianesi si chiedono il perché di questa scelta e chi stabilisce queste regole.
Bulgarini e Pallini si soffermano poi su un’altra questione, ossia sull’errore che alcuni fanno dicendo che la Provincia non esiste più. «La Provincia esiste - spiegano - ma i cittadini non hanno più il diritto al voto. Lo hanno invece i consiglieri comunali che votano a seconda della fascia con schede di colore diverso e con un peso diverso a seconda degli abitanti. In questo modo è ovvio che i Comuni più grandi eleggono chi vogliono o meglio eleggono i nominati delle segreterie dei partiti. La riforma ha solo negato il diritto di voto ai cittadini andando a creare una Casta della Casta tornando così al Medioevo». (i.a.)
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