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La corsa dei mille e palloncini gialli per il piccolo Alessio
Da tutta la Toscana alla manifestazione organizzata in ricordo del tredicenne scomparso a Follonica
FOLLONICA. Centinaia di palloncini gialli sono volati nel cielo di Follonica per Alessio.Il freddo, le strade ghiacciate, i virus influenzali, la minaccia di pioggia. Niente ha fermato i follonichesi e gli amici della famiglia Galgani che ieri mattina si sono dati appuntamento in piazza a mare per correre o camminare in ricordo del tredicenne scomparso lo scorso 18 dicembre per un brutto male. Sono state più di mille le persone che hanno preso parte all’evento organizzato dal padre di Alessio, Simone, insieme ad alcuni amici: un calore che si è fatto sentire, nonostante il freddo. Alle 9.30 la piazza di fronte al mare del centro follonichese era gremita: in tantissimi hanno indossato le maglie con su scritto “Brigata Senzuno - Alessio Galgani”, preso un palloncino giallo e si sono messi a correre o camminare in viale Italia, chi fino alla fine di Pratoranieri chi invece svoltando prima. Ma non era importante ieri mattina arrivare prima o dopo gli altri, ieri mattina era importante esserci per stringersi ancora una volta intorno alla famiglia Galgani e farle sentire tutto l’affetto e la vicinanza per la perdita del figlio. E dopo la passeggiata i partecipanti si sono riuniti in piazza a mare e hanno lasciato volare i palloncini gialli in cielo, un gesto carico di significato, che ha emozionato tutti, anche quelli che non hanno potuto prendere parte all’iniziativa. Non sarà molto, ma almeno ieri mattina mamma Francesca, babbo Simone, e i due fratellini di Alessio, hanno potuto sentire che la comunità è accanto a loro per aiutarli ad affrontare questo drammatico momento. «Insieme siamo più forti»: una delle tante frasi lasciate sotto una foto di gruppo postata su Facebook.
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Alessio è rimasto nei cuori di tutti, un esempio di forza e coraggio, un’anima bella che se n’è andata troppo presto, prima ancora di vivere davvero. «Sono ancora emozionato - racconta Simone Galgani - è stato toccante vedere tutte quelle persone insieme per Alessio, nel dolore questo calore per noi significa molto, davvero. Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno partecipato uno ad uno. Non ci aspettavamo tanta gente così. L’idea di organizzare una corsa è nata poco prima della fine dell’anno: io ho la passione della corsa e alcuni miei amici di Firenze e Pistoia mi hanno chiesto di scegliere una data per correre insieme».
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L’evento è stato anche l’occasione per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza, come già era successo durante il funerale del piccolo Alessio. «Una parte la doneremo alla Fondazione Meyer e un’altra invece alla Caritas di Firenze, che, durante i due mesi di ricovero all'ospedale di nostro figlio, ci ha messo a disposizione una stanza. Credo che questa sarà la prima di tante corse in memoria di Alessio».L’evento, molto probabilmente, diventerà un appuntamento fisso, un modo per ricordare il tredicenne, il “leone coraggioso” di Follonica.
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