Il presidio
Provincia al voto, Cgil «Ecco perché vincerà Vivarelli Colonna»
Grosseto e Castiglione si sfidano per la guida dell’ente Renzetti: «Risultato già scritto tra l’indifferenza di tutti»
GROSSETO. Oggi si vota per il rinnovo delle cariche della provincia, appuntamento “elettorale” passato sotto traccia. E c’è chi se ne dichiara preoccupato per il risultato con cui la tornata potrebbe chiudersi. «Nell’indifferenza generale – scrive sulla sua pagina Facebook Claudio Renzetti, segretario provinciale della Cgil– da domani la Provincia potrebbe avere, per la prima volta nella sua storia, Comune capoluogo e ente intermedio tra Comuni e Regione governati dal centrodestra. Che una novità di questa portata avvenga senza partecipare al voto mi lascia un senso profondo di frustrazione».
Oggi si vota a Palazzo Aldobrandeschi e con voto ponderato: cioè è attribuito un peso maggiore ai voti dei Municipi più grandi. Sulla carta, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e la lista di centrodestra hanno i numeri per battere il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, candidato dal centrosinistra con una lista che schiera altri sindaci, insieme a consiglieri comunali. Indicativo delle acque in cui navigano il Pd e il centrosinistra è che lo stesso Renzetti è convinto che Vivarelli Colonna vincerebbe anche se ad andare a votare non fossero solo i 359 elettori, tra consiglieri comunali e sindaci dei 28 comuni. Rispondendo ai post, Renzetti afferma, infatti, di essere certo che bisognerebbe far tornare al voto i cittadini anche per la Provincia, pur essendo dell’opinione che «Vivarelli Colonna vincerebbe comunque». E spiega il perché: «È apprezzato nei territori e il desiderio di discontinuità rispetto a certe politiche nazionali e regionali avrebbe fatto la differenza. Credo – aggiunge – sia nella logica delle cose che vinca lui; anche perché nonostante il valore di Farnetani, nei confronti del Pd di Renzi il voto utile da sinistra è cosa rara mentre le convergenze centrodestra e Movimento 5 Stelle saranno sempre di più».
Se si toglie il commento di Renzetti e la nota dei grillini che annunciano di non voler votare e la presa di posizione di tre consiglieri comunali dell’opposizione di Gavorrano che non andranno a votare, il voto di oggi sembra essere immerso nella più assoluta indifferenza anche delle forze politiche. Sarà da vedere se la stessa indifferenza permarrà quando, chiunque vinca si troverà a gestire un ente che avrà edifici scolastici e strade da mettere a posto, ma non avrà più le risorse per farlo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
