Il Tirreno

Grosseto

Meno 18 sull’Amiata ma la neve non cade

di Fiora Bonelli
Meno 18 sull’Amiata ma la neve non cade

Piste aperte e ben sistemate: si aspettano precipitazioni

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MONTE AMIATA. Punte di -18 nella stazione sciistica dell’Amiata ieri mattina con un bel sole che rende più sopportabile il freddo pungente. Il freddo è “secco” e per gli sciatori è una delizia.

La neve ha beffato la montagna incantata, dove però è possibile sciare grazie all’innevamento artificiale che ha continuato a essere in funzione anche durante la giornata dell’Epifania. E grazie ai cannoni sparaneve e alle giraffe è stata aperta anche la sciovia Asso di Fiori a servizio della parte finale della pista Direttissima; ulteriore offerta per gli appassionati dello sci, resa possibile dal grande lavoro degli operatori che hanno preparato e battuto le discese.

Sono aperte e lo resteranno anche nei giorni infrasettimanali fino a quando lo strato nevoso resisterà, la sciovia Jolly a servizio del campo scuola Macinaie, la sciovia Asso di Fiori a servizio della parte finale della pista Direttissima, la seggiovia Cantore a servizio della pista Vetta. Con il freddo polare di questi giorni gli operatori sperano che la tenuta delle piste resista e soprattutto si spera che nevichi: la neve artificiale sparata in questi giorni in grande quantità, ha esaurito le scorte di acqua del laghetto di Pratolungo che serve il versante grossetano della montagna e non c'è, in queste condizioni, la possibilità di attingere acqua altrove.

Lo spiega Stefano Papi, coordinatore dell’Isa Impianti srl: «Le scorte di acqua del laghetto delle Macinaie sono finite. Invece il laghetto di Abbadia è ancora molto fornito di acqua. Ma purtroppo mancano 180 metri di tubo per mettere in collegamento la nostra rete del versante grossetano con quella del versante senese. In questo momento, vista la situazione, proveremo a utilizzare un tubo volante che metta in collegamento i nostri cannoni con il laghetto di Abbadia, ma anche se ci riusciremo, l’apporto sarà di portata minima. Peccato. Perché le temperature ci consentirebbero di sparare e consentirebbero alle piste di reggere bene». Sono temperature, quelle registrate negli ultimi due giorni, che oscillano fra i -18 e i -8, ma a ricordo degli operatori questa misura non è una vera eccezione. Infatti, nelle stagioni invernali di alcuni anni or sono, le memorie storiche parlano di -13 al prato della Contessa due anni fa e di molti gradi sotto lo zero nel 1985, in occasione della grande nevicata successiva che sommerse anche i paesi di tutta la montagna. Una stranezza, invece, quella del 2012, quando con -12 di temperatura venne una grossa nevicata: in genere le temperature non dovrebbero scendere sotto lo zero. «Secondo la mia esperienza- spiega Corrado Lazzeroni di Arcidosso che ha una sua stazione meteo ormai da anni- le temperature così basse che si registrano in questi giorni, non sono vere e proprie eccezioni. Se mai adesso ci siamo meno abituati. Molte volte l'inverno in un recente passato ha fatto schizzare sotto i 10 gradi la colonnina di mercurio. Piuttosto non è normale il fatto che si passi con estrema velocità da -18 a molti gradi sopra lo zero come avverrà di certo fra qualche giorno. Arriverà una bella sciroccata e porterà via quella neve artificiale sparata con tanta dedizione. Non è nemmeno straordinario che nei paesi amiatini vi siano temperature polari. Stamani ad Arcidosso era -9 e a Castel del Piano -8. Ma per i nostri inverni non è rarissimo».

In ogni caso il gelido vento di nord est non porta neve e di questi tutti si crucciano.

Lo stesso sindaco di Castel del Piano Claudio Franci lo dice con una battuta: «Con queste temperature e col vento da nord est, non nevica di certo. Cadono scagliette di gelo e basta. E questo per la nostra montagna vuol dire mancanza di precipitazioni nevose. Purtroppo».

Eccezionali, invece, le precipitazioni nevose precoci che ogni tanto si registrano in Amiata. E anche quest’anno, dato che la neve si era vista per la prima volta l’11 di ottobre, si sperava in un inverno coi fiocchi. Perché i casi passati che avevano segnalato neve a settembre e addirittura a luglio nel 1716, avevano preannunciato una stagione invernale con tantissima neve. Per adesso, invece, bisogna contentarsi dell'innevamento artificiale a scala ridotta e con l'apertura limitata della stazione continuano, per gli sciatori, le tariffe scontate di 15 euro per il giornaliero e di 10 euro per mattiniero o pomeridiano.

Anche le scuole di Sci del Monte Amiata continueranno ad applicare uno sconto di 5 euro sulle lezioni private di sci fino a che la stazione invernale sarà aperta in modo limitato.

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