Il presidio
L’Amiata pesa poco ma ha le idee chiare
Palazzo Aldobrandeschi: nei comuni montani il centrosinistra conta sull’entrata in consiglio di Franci
CASTEL DEL PIANO. Per la composizione del consiglio provinciale l’Amiata oggi vota in blocco il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci e per la presidenza dell’ente provincia il candidato del centrosinistra Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia, che scende in campo contro il candidato del centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Unica eccezione, Roccalbegna che si posiziona invece a favore del candidato-sindaco di Grosseto.
Le minoranze di centrodestra che siedono nei consigli comunali amiatini, invece, hanno posizioni non univoche perché si tratta, in genere, di liste civiche con orientamenti politici diversi.
Torniamo al centrosinistra. Se tutti i consiglieri voteranno compatti Franci, c’è la speranza per l’Amiata di avere un consigliere nell’assise provinciale. Si vota con voto ponderato, che significa che i Municipi più grandi pesano di più. L'Amiata, infatti, vale 4500 preferenze circa, a fronte della parte dell’Albegna che ne vale 7000, il nord della provincia 13.000, il centro 12.000 con Grosseto che da solo porta 20.000 “voti”. Un consigliere di Castel del Piano e Arcidosso porta 145 preferenze, quelli degli altri comuni minori solo 45.
Per questo “appuntamento” pare che l’Amiata abbia ritrovato un suo orgoglio di territorio. I sindaci Jacopo Marini di Arcidosso, Fosco Fortunati di Castell’Azzara, Gianpiero Secco di Seggiano, Miranda Brugi di Semproniano, Federico Balocchi di Santa Fiora assicurano che le loro maggioranze voteranno compatte Franci.
Fa eccezione Roccalbegna che come dice Massimo Galli sta con Vivarelli Colonna.
Le minoranze, invece, non si schierano. Sandro Ginanneschi capogruppo consiliare di Castel del Piano specifica: «Vedremo domani. Se riceveremo assicurazioni su viabilità, scuole, ospedale, allora potremo sostenere anche noi Franci».
A Castell’Azzara, il capogruppo Maurizio Coppi spiega: «Andremo a votare – dice – ma ciascuno esprimerà liberamente il suo voto. La nostra è una lista composita, non prendiamo posizioni preconfezionate». Anche Corrado lazzeroni della minoranza di Arcidosso commenta: «Nella nostra minoranza – sottolinea – ci sono anime diverse. È con noi Guendalina Amati, per esempio, schierata con Vivarelli Colonna. Il voto di ciascuno di noi non è concordato». Anche la minoranza di Santa Fiora guidata da Riccardo Ciaffarafà specifica: «Nessuna presa di posizione omogenea – spiega – Ognuno esprimerà liberamente la propria scelta ».
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