Il presidio
Ippodromo, M5s attacca il sindaco Benini
«Riconosce che ci sono problemi a 8 mesi dalla commissione che doveva scandagliarne la gestione»
FOLLONICA. La giunta non coinvolge i cittadini sul futuro della struttura ippica, secondo il Movimento 5 Stelle che torna su una delle questioni più spinose degli ultimi anni per la città del golfo: l’impianto sulla Sarzanese.
La chiusura del processo sulla vendita delle foresterie ad acquirenti non legati al mondo dei cavalli non ha di fatto cambiato le sorti del centro ippico: il rischio è che diventi una cattedrale nel deserto senza un utilizzo che porti ricchezza al territorio. «Facemmo forte pressione per ottenere la commissione sull’ippodromo dei Pini – dicono i grillini - e evidenziammo le grosse criticità che secondo noi c’erano nella gestione politica, economica, sportiva dell’ippodromo, quindi i bilanci delle società, tributi non pagati al Comune, attività sportiva approssimativa e poco produttiva, dubbi sulla validità giuridica della convenzione».
Secondo il Movimento, quando si svolse la commissione sull’ippodromo, «I tre attori protagonisti (amministrazione, la concessionaria Follonica Corse e la gestione sportiva Cavalli e Sistema Cavallo) rappresentarono un quadro della situazione quasi idilliaco».
I pentastellati ricordano che le due società e l’ente comunale, sempre in quell’occasione, si trovarono d’accordo nel difendere la bontà della costruzione di quel mega impianto, «mentre noi in quella riunione – aggiungono – fummo relegati a ruolo di comparse».
«A questo gioioso coro poi – continuano – si unirono i tecnici che dispensarono rassicurazioni sull’operato del Comune, sulla gestione dei contenziosi in atto, sulla riscossione dei tributi; e la Fcc, si prestò a riconoscere i debiti con un piano di rientro, guarda caso dopo una nostra interrogazione in merito proprio a questo».
E ora? «A distanza di otto mesi – sottolinea il Movimento – il sindaco Andrea Benini ammette che ci sono criticità evidenti da parte di Fcc, la richiama ad adempiere al pagamento pregresso dei tributi, e parla di revoca della concessione». I pentastellati si domandano come sia possibile che in pochi mesi la situazione sia così cambiata: «Quando eravamo noi a sostenere quello che oggi dice il primo cittadino non fummo considerati e oggi le stesse perplessità arrivano dall’amministrazione?». Che cosa significa?
(p.v.)
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