Il Tirreno

Grosseto

Auto da condividere per mantenere l’aria pulita

di Alfredo Faetti
Auto da condividere per mantenere l’aria pulita

I Comuni si uniscono e chiedono un finanziamento da 600.000 euro allo Stato Tra i progetti anche il rafforzamento del pedibus per portare i bimbi a scuola

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FOLLONICA. Un uso maggiore dei nuovi strumenti, come Blablacar o il car-sharing. Percorsi guidati e protetti da casa a scuola, riduzione del traffico vicino gli istituti e qualsiasi altra novità volta ad incentivare una mobilità sostenibile.

Sono queste alcune delle idee contenute nel progetto “Zero Co2”, proposto da un insieme di Comuni che coinvolge quelli del nord maremmano e della Val di Cornia, pronti a chiedere dei contributi al ministero (pari a 600.000 euro) per dar vita a dei nuovi metodi per la tutela ambientale in materia di spostamenti.

Un progetto da cui si parla da un po’ di tempo, grazie alla spinta dell’Associazione dei Comuni Toscani (Atc), e che ora è pronto a entrare nel vivo, vista la stipula della convenzione che nomina Piombino Comune capofila e che si appresta a cercare le risorse per divenire realtà.

Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima: sono questi gli enti maremmani coinvolti nel progetto, a cui si aggiungono quelli della Val di Cornia fino a Castagneto.

Le iniziative da mettere in campo non mancano con questo modello: si va dal car-pooling (ossia la condivisione di un’auto per gli spostamenti) al car-sharing (la possibilità di utilizzare una macchina a noleggio per poi riportarla nel solito parcheggio) fino al pedibus, ossia la tecnica per il trasporto a piedi a scuola dei bambini, ovviamente accompagnati e portato avanti attraverso percorsi sicuri. Ma c’è anche dell’altro, come si può leggere nella convenzione sottoscritta da tutti gli enti: uscite didattiche con mezzi di trasporto a bassa emissione, programmi di formazione ed educazione di sicurezza stradale e guida ecologica, riduzione del traffico, dell'inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, cessione a titolo gratuito di «buoni mobilità» per servizi pubblici o a studenti che usano mezzi a bassa emissione fino ad altri progetti atti ad incentivare una mobilità sostenibile.

«Le amministrazioni che sottoscrivono la convenzione condividono obiettivi di sostenibilità ambientale, di riduzione dell'inquinamento, di miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e più, in generale, delle condizioni ambientali del territorio di riferimento - si legge appunto nella convenzione - Le amministrazioni aderenti all'iniziativa vogliono ridurre le emissioni di Co2, Mp10, Nox e vogliono anche attenuare i problemi connessi al traffico, agli incidenti stradali, alla guida non responsabile e alla mobilità non ecologica».

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