Il Tirreno

Grosseto

Osservazioni del Pd sull’autostrada «Ma un’opera serve»

di Francesca Ferri
Osservazioni del Pd sull’autostrada «Ma un’opera serve»

Il gruppo consiliare di Grosseto le presenta al Comune Mascagni: «Criticità da eliminare, ecco la nostra proposta»

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GROSSETO. Assenza di complanari, poche uscite, vicinanza ai centri abitati, aziende e proprietà private letteralmente asfaltate. Di obiezioni sul progetto di autostrada presentato da Sat anche il gruppo consiliare del Partito democratico di Grosseto ne ha molte e il 5 gennaio le ha presentate al Comune perché ne tenga conto nella stesura delle osservazioni che da Grosseto partiranno alla volta di Firenze, indirizzo Regione Toscana, nell’ambito del percorso autorizzativo per la grande infrastruttura.

C’è tempo fino al 31 gennaio perché i Comuni, le associazioni e tutti i cittadini coinvolti in prima persona (titolari di aziende o proprietari di case che saranno toccate dal tracciato) presentino le loro osservazioni. E dunque non c’è tempo da perdere.

Il documento presentato dal gruppo capeggiato da Lorenzo Mascagni è quello condiviso anche con gli altri gruppi del Pd dei comuni toccati dall’autostrada.

«Abbiamo presentato un documento con delle osservazioni che chiediamo al Comune di rappresentare nelle sedi preposte – spiega Mascagni – in particolare alla Regione Toscana che ha chiesto ai Comuni osservazioni in vista del parere entro il 30 gennaio».

Tra le criticità maggiori, secondo il Pd grossetano, c’è l’assenza di complanari che costringerebbe i residenti a dover ogni volta usare l’autostrada e pagare il pedaggio. «Si propone – dice Mascagni – di realizzare una complanare continua o, se non è possibile, di esonerare per sempre i residenti dal pedaggio».

Anche la collocazione del casello autostradale a Spadino non convince. «Rischia di aumentare il traffico in città», dice il Pd grossetano.

Che fare? Per il Pd il deficit di infrastrutture «è una delle ragioni, forse la principale – si legge nella premessa del documento –, che tengono l’economia complessiva della Maremma alcuni punti più in basso rispetto a quelle di altre zone della Toscana». Il punto è che tipo di strada realizzare.

Nei giorni scorsi il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha detto un chiaro no all’autostrada, dicendosi favorevole solo a mettere in sicurezza dell’Aurelia.

«Anche noi siamo fortemente critici rispetto a questo progetto – dice Mascagni –. A me personalmente piaceva di più quello del 2008, con il tracciato che passava dall’interno. La differenza tra noi e il sindaco è che noi facciamo anche proposte per eliminare gli aspetti che penalizzano il nostro territorio. Che significa “messa in sicurezza dell’Aurelia”? Se significa togliere qualche svincolo a raso non basta».

L’obiettivo del Pd è trovare una via di mezzo, una soluzione tra un progetto penalizzante e l’esigenza di dare alla Maremma un collegamento dignitoso.

«A meno che qualcuno non pensi che la Maremma debba rimanere isolata così com’è – dice Mascagni –. La nostra è una terra incontaminata, anche grazie all’isolamento di cui a goduto finora, e io non immagino certo le ciminiere nel suo futuro. Ma se non si fanno investimenti, non aspettiamoci certo che le imprese vengano a investire qui. E il nostro territorio non può essere solo il buen retiro di qualcuno che ci viene in vacanza».

L’obiettivo delle osservazioni è dunque quello di spingere Sat a eliminare le criticità del progetto. «Non ci si limita a dire no – dice Mascagni – ma si presenta una proposta alternativa».

In conclusione, il Pd grossetano è favorevole o no all’autostrada? «Io non mi fossilizzo sulla necessità di un’autostrada o di una struttura con caratteristiche autostradali – dice Mascagni –. Se non sarà un’autostrada, deve essere una struttura con caratteristiche autostradali che non si limiti a togliere qualche svincolo a raso. Oggi c’è la necessità di ammodernare le infrastrutture e bisogna lavorare avendo a mente che il governo considera quello dell’autostrada Tirrenica come un progetto strategico. A nostro avviso al progetto così com’è servono più complanari e più uscite e bisogna superare certi problemi legati agli espropri che colpiscono aziende e proprietà private».

Per questo il Pd conta che il Comune porti in Regione anche queste osservazioni.

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