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Ici e Imu da pagare, le aziende fanno ricorso
Diciassette avvisi impugnati di fronte alla commissione tributaria: le cifre non sarebbero esatte
Diciassette avvisi di accertamento, emessi dagli uffici del Comune di Gavorrano, sono stati impugnati di fronte alla commissione tributaria della provincia di Grosseto.
Sono avvisi legati agli accertamenti delle imposte comunali (Ici e Imu, per la precisione) di annualità passate, consegnate a diverse imprese del territorio, affatto convinte che le cifre indicate nei documenti siano esatte.
Per questo hanno impugnato gli avvisi, portando il Comune minerario a costituirsi sulla vicenda per difendere il suo operato.
L'azienda agricola Le Vigne, Alfa Immobiliare, Biodomus sas, Poggio Capalbio srl, Tenuta Casteani srl: sono queste le imprese - neanche troppo piccole - ad aver impugnato gli accertamenti per le annualità che vanno dal 2011 al 2014, ognuna per proprio conto. Una decisione presa dopo aver trovato diversi aspetti che, a loro parere, non tornano.
La sede per sbrigare queste faccende è la commissione tributaria della provincia di Grosseto ed è proprio qui che questi privati hanno portato il Comune, che si è costituito parte. Il problema però è che non c’è molto tempo per compiere queste verifiche.
Come si legge negli atti amministrativi, infatti, il responsabile dell'area Servizi Finanziari «ha ulteriormente precisato la situazione di difficoltà dell'area II per carenza di personale, sottolineando che il Servizio Tributi deve necessariamente completare entro il 31 dicembre 2016 le verifiche sull'evasione al fine di evitare il decorso del termine per gli accertamenti in scadenza».
Da qui, la decisione dell'amministrazione «di dover resistere nei procedimenti di cui sopra per sostenere la legittimità dell'operato e difendere le ragioni dell'ente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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