Il presidio
Fa le corna alla vicina e la insulta
Una straniera sotto processo: aveva protestato anche per i lenzuoli
GROSSETO. È una forma singolare di stalking quella di cui viene accusata una donna 42enne, di origini russe, abitante in un centro delle colline maremmane. Uno stalking di cui sarebbe rimasta vittima una vicina di casa: prima il gesto delle corna, ripetuto varie volte; poi parole incomprensibili pronunciate nei confronti della vicina; ancora, le urla per i lenzuoli stesi che le avrebbero impedito di uscire dalla propria abitazione; qualche settimana dopo, le parole di derisione prionunciate mentre l’aveva incrociata per strada; infine, un richiamo offensivo per la presunta violazione di una disposizione del condominio.
Cinque episodi - avvenuti nell’arco di tempo tra l’8 aprile e il 1° luglio scorsi - che hanno messo nei guai la donna, adesso rinviata a giudizio. Il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari ha ritenuto sufficienti gli elementi per sostenere un dibattimento e ha affidato al collega Andrea Stramenga il compito di accertare se la straniera sia responsabile degli episodi contestati. Sarà in quella sede che la donna, assistita dall’avvocato Alessandro D’Amato, potrà far valere le proprie ragioni. La vicina è invece assistita dall’avvocato Pier Francesco Angelini. Tra l’altro, i cinque episodi del 2016 fanno seguito ad altri avvenuti tra il 2013 e il 2014 e che sono raccolti in tre fascicoli per i quali è stata formulata l’ipotesi della continuazione. In altre parole, quanto denunciato nel 2016 non sarebbe stato una novità. A occuparsi del caso erano stati i carabinieri di Scansano.
(p.s.)
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