Il presidio
Cerulli ribadisce: «Non li vogliamo, ma trattiamo»
Nell’agosto 2015 è stata una delle prese di posizioni più nette, suscitando anche diverse polemiche. «A Monte Argentario i profughi non li vogliamo»: così disse il sindaco Arturo Cerulli e in buona...
Nell’agosto 2015 è stata una delle prese di posizioni più nette, suscitando anche diverse polemiche. «A Monte Argentario i profughi non li vogliamo»: così disse il sindaco Arturo Cerulli e in buona sostanza lo dice ancora. «Non è una questione religiosa (sono musulmano) o culturale - dice oggi - Ma non abbiamo strutture e l’Argentario non è il posto adatto per l’accoglienza». Eppure, tra il pressing della Prefettura e le imposizioni del Viminale, è possibile che questa presa di posizione debba essere rivista. «Se ci obbligheranno li prenderemo, anche se voglio poi capire come faranno ad obbligarci in casa nostra» dice Cerulli, che poi tiene a precisare che un confronto comunque è già aperto. «Non siamo chiusi a riccio sull’argomento: stiamo lavorando con la prefetta per riuscire a trovare una soluzione. Se la troveremo bene, altrimenti vedremo cosa accade». Inutile tirare in ballo il modello Sprar. «Le “elemosinate” di Renzi non le vogliamo - dice - Il Comune versa 5 milioni e mezzo di euro nelle casse dello Stato ogni anno e lo Stato vuole darcene indietro 250mila se ospitiamo i profughi? Allora preferiremmo darli alle persone in difficoltà nel nostro territorio». (a.f.)
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