Il presidio
«Ludopatie, una piaga: meglio prevenire che curare»
GROSSETO. «Il problema delle ludopatie è una piaga crescente, basta vedere i dati di tutti i Paesi occidentali. Quindi è meglio prevenire che curare». Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna non...
GROSSETO. «Il problema delle ludopatie è una piaga crescente, basta vedere i dati di tutti i Paesi occidentali. Quindi è meglio prevenire che curare».
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna non arretra di un passo e si prepara a difendere la sua ordinanza davanti al Tar. Proprio ieri il Comune di Grosseto ha infatti nominato come proprio avvocato per il ricorso Roberta Bardi, del Foro di Grosseto.
Quanto alle questioni sollevate dal direttore di sala dell’Argento Palace, Vivarelli Colonna risponde punto per punto. Sul divieto parziale del gioco (nessun provvedimento, ad esempio, contro i gratta e vinci) «il Comune – dice il sindaco – ha usato gli unici strumenti in suo potere ovvero il ridimensionamento dell’orario. Di più il sindaco non può fare, ma se potessi li vieterei su tutto il territorio comunale. Sulle licenze non si può intervenire perché sono date dallo Stato».
Sulla mancanza di dati «la ludopatia – dice ancora il sindaco – non si manifesta come le altre patologie tipo la tossicodipendenza».
Insomma, «quello che volevamo dare è un segnale – conclude Vivarelli Colonna – sapendo che ovviamente non è né la soluzione né la cura». (f.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google