Il presidio
I grillini “sparano” sulla Croce Rossa
Al centro delle polemiche la Tavolata per acquistare le ambulanze. Il sindaco: «Organizzata da noi»
FOLLONICA. Anche per la cena della Croce Rossa in Fonderia 1 non ci sono atti per la concessione della sala.«È un evento del Comune di Follonica non dell’associazione». Andrea Benini risponde così all’istanza del Movimento 5 Stelle.
Il gruppo pentastellato, dopo la vicenda della mostra in corso alla Pinacoteca di piazza del Popolo per la quale non sono state trovate dalla minoranza (Forza Italia) delibere o determine che la autorizzano (oltre al fatto che a curare l’esposizione è il collega di studio dell’assessore con delega alla cultura Barbara Catalani), adesso porta alla luce un episodio simile: in questo caso si tratta della cena di fine estate in favore della Croce Rossa “La Tavolata” che per il 2016 è stata organizzata all'interno della Fonderia 1, nella zona ex Ilva. «Nessun atto risulta emanato, né delibere di giunta né determinazioni dirigenziali, zero autorizzazioni - spiegano i pentastellati - Ci riferiamo alla concessione in uso alla Croce Rossa Italiana in occasione de “La Tavolata” tenutasi proprio in Fonderia 1 il 18 settembre scorso. Sembra proprio che l'amministrazione Pd di turno stia trattando il patrimonio comunale come la propria sede di partito. Altro che “Casa di vetro”. È considerata una proprietà privata, di cui disporre a proprio piacimento, ma è pubblica e restaurata con il denaro di tutti i cittadini follonichesi. È incredibile che importanti edifici a disposizione del Comune siano concessi dalla coalizione che governa Follonica come se fossero loro. Come è possibile che non vi siano atti? Non si tratta più di leggerezze, ingenuità, ma completa inefficienza e inettitudine ad amministrare».
Il Movimento si riferisce in questo caso alle dichiarazioni dell'assessora Catalani che, per giustificare la mancanza di autorizzazioni per la mostra di Carlo Cresti in Pinacoteca, ha parlato di una sua “ingenuità”. Stavolta però, a quanto spiega il sindaco, non ci sono errori o mancanze: l’evento infatti è organizzato dall’ente comunale e la Croce Rossa è solamente il beneficiario della raccolta fondi. «È un’ iniziativa nata per volontà dell’amministrazione - spiega Benini - Ricordo che a crearla è stata la sindaca che mi ha preceduto, Eleonora Baldi, la stessa che ha dato vita al nome dell'evento. In questo caso è come se il Comune avesse dovuto autorizzare se stesso: la Croce Rossa è un partner dell'ente al quale arrivano i fondi ricavati dalla cena. Non servivano atti in merito».
Dalla Cri preferiscono non intervenire nel dibattito, anche perché di fatto è una questione politica. «Voglio solo ricordare che si tratta di una iniziativa che va a favore della comunità intera, perché con il ricavato vengono acquistati mezzi di soccorso», ci tiene a sottolineare il commissario del comitato follonichese dell'associazione, Giorgio Lolini.
(p.v.)
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