Il presidio
Vandali scatenati al presepe Decapitate le statuette
Sono rimaste intatte solo quelle del Bambin Gesù e quella del bue L’opera era stata realizzata dai pazienti dell’istituto psichiatrico di Pisa
MASSA MARITTIMA. Hanno graziato solo il bue e il bambinello. Tutti gli altri sono stati decapitati, distrutti, forse presi a sassate. Maria, Giuseppe, l’asinello e i Re Magi: non se n’è salvato uno.
Nessuno sa chi ha distrutto il presepe allestito alla porta di San Bernardino, a Massa Marittima: ad accorgersi del raid vandalico è stato un uomo, ieri mattina mentre portava a spasso il cane, quando ormai il danno era fatto.
Un danno materiale, certo, ma anche morale, perché quello non era un presepe qualunque: lo avevano realizzato a mano, lavorando la terracotta, i ragazzi dell'istituto neuropsichiatrico Stella Maris di Pisa ed era stato portato nella Città del Balestro come un dono dalle sorelle Lidia e Teresa Luni, visto che una delle due lavora nell’istituto sanitario. «Non esiste limite alla mancanza di rispetto» commentano amareggiati da Massa Marittima, dove la prima mattina dell’anno nuovo ha lasciato un forte sapore di amaro sul palato.
I vandali sono entrati in azione durante la notte di San Silvestro, questa è l’unica certezza.
Sabato pomeriggio Giuseppe, Maria, Gesù e tutte le altre statue erano al loro posto, splendide come sempre, lungo la via del centro in cui sono stati allestiti diversi presepi per queste feste massetane. Poi, ieri mattina, sono state ritrovate in frantumi.
Le teste sono state staccate di netto, decapitate con dei sassi o forse con una mazza. Nessuno si è accorto di nulla, neanche i rumori dei colpi sono stati sentiti, vista la particolarità dell’ultima notte dell’anno. Una denuncia contro ignoti è comunque stata presentata ai carabinieri e per quanto possibile si cercherà di far luce su chi sia stato ad agire.
«Non è questione di insegnare l’educazione a questo punto - continuano i commenti dei cittadini - ma di dover apprendere un vero e proprio senso civico».
A rendere ancor più amaro l’accaduto è il fatto che questo presepe sia stato realizzato da ragazzi disabili, che attraverso attività di questo tipo portano avanti determinate terapie utili per la loro situazione.
Avevano un che di speciale quelle statue, tanto da catturare il cuore di due signore massetane che hanno deciso di farne dono all’intera comunità. Peccato poi che qualcuno abbia deciso di ridurle a pezzi. «Qua oltre al vandalismo c'è della vera cattiveria - continuano i commenti sconsolati dei massetani - Ragazzi che non hanno un briciolo di educazione. Ma cosa pensano di fare nella vita?».
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