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Autostrada, l’appello di Bellumori ai sindaci

Autostrada, l’appello di Bellumori ai sindaci

Da Capalbio l’idea di un fronte comune contro l’infrastruttura «nefasta». La chance delle osservazioni

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CAPALBIO. Continua l’appello all’unità per lottare contro la Tirrenica. Lo lancia il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori che invita Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello, Diego Cinelli, sindaco di Magliano in Toscana e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto a scrivere un documento politico sui lotti 4, 5b e 5a da presentare e discutere davanti alla IV commissione permanente della Regione Toscana e al ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Graziano del Rio.

«In queste ultime settimane e in più di un’occasione – scrive Bellumori – abbiamo avuto modo di esprimerci, ognuno con le proprie motivazioni, sul nefasto progetto di Sat per il completamento del corridoio Tirrenico a sud di Grosseto. Il modello infrastrutturale presentato attraverso project financing è considerevolmente privo di risorse – affonda il sindaco – Ed è palesemente in conflitto con le scelte di sviluppo intraprese in questa parte della Maremma, sia in campo agroalimentare che turistico e di sviluppo di piccole imprese. È una scelta infrastrutturale che, così come presentata, divide in due la Maremma soprattutto perché non prevede un’idonea viabilità alternativa». L’Aurelia, rammenta il sindaco, è un’arteria fondamentale per gli spostamenti locali: «La scelta di cancellare le uscite e, contestualmente, non prevedere entrate, comporta spostamenti difficilissimi tra i centri e le frazioni e il rischio è un graduale isolamento che comprometterebbe lo sviluppo del territorio».

C’è poi da aggiungere la gabella del pedaggio a carico di tutti i cittadini: «È una beffa – dice Bellumori – A pagare saranno solo i cittadini della Maremma del sud, dato che da Grosseto a San Pietro in Palazzi l’autostrada lascia il passo a un corridoio infrastrutturale privo di pedaggio. Tutto questo non si comprende».

Bellumori fa appello ai sindaci: è un fatto non scontato e positivo, secondo lui, l’unità di intenti contro la Tirrenica che si è creata anche fra primi cittadini di appartenenza politica diversa. «Sono convito – conclude - che con l’ausilio delle osservazioni sugli aberranti progetti proposti da Sat e tenendo conto del generale dibattito che intorno a essi è nato anche con il nostro contributo, possiamo avanzare proposte concrete che possano far trovare una via d’uscita alla palude nella quale ci siamo trovati». (i.a.)

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