Il Tirreno

Grosseto

SICUREZZA PUBBLICA

Un drone per scoprire le infrazioni dal cielo

Andrea Capitani
Polizia municipale a Monte Argentario
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Polizia municipale a Monte Argentario

Argentario, il velivolo telecomandato servirà di supporto alla polizia municipale sorvolando posti di blocco o zone impervie

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MONTE ARGENTARIO. Lotta all’abusivismo con un drone per la polizia municipale di Monte Argentario. La tecnologia arriva in aiuto della sicurezza e della difesa del territorio, con un velivolo che sarà impiegato nei compiti d’istituto della polizia municipale, in particolare per la prevenzione e il controllo del territorio in materia edilizia e ambientale, nonché per le operazioni di protezione civile (incendi boschivi ed eventuali calamità) e per finalità di pubblica sicurezza per i controlli di prevenzione nelle manifestazioni, nella ricerca delle persone e negli eventi pubblici.

Il drone, che sarà presto in dotazione, necessiterà anche di un pilota autorizzato, che sarà individuato all’interno del corpo della municipale. Questo dovrà conseguire nel mese di gennaio un certificato di approvazione Enac secondo le direttive Easa. Si tratterà, in particolare, di una parte teorica di 16 ore e una parte pratica di 5 ore di volo al simulatore e 5 di volo sul drone reale, certificato con istruttori ed esaminatori Enac. Il corso si svolgerà all’AeroClub di Ancona all’interno del “Centro Addestramento Apr Droni”, dopodiché l’agente della municipale potrà entrare in azione sul territorio con il nuovo strumento di prevenzione. «Il drone servirà per il controllo del territorio su larga scala - spiega il comandante della municipale Loredana Busonero - quindi per le verifiche sulla viabilità, sul traffico, sulla gestione della scorrevolezza soprattutto in estate e nei momenti clou. Ma anche per la gestione degli eventi come il palio e altre grandi manifestazioni, per avere una visione dall’alto dei posti di blocco e delle code che si possono verificare durante gli incidenti stradali. Non ultimo, il controllo contro l’abusivismo edilizio. Con il drone si potrà arrivare in zone impervie non raggiungibili con la macchina, potendo rilevare e fotografare le infrazioni per poi tornare in un secondo momento». Il drone sarà solo l’ultimo tassello di un progetto più ampio. «Con l’introduzione del velivolo - aggiunge Busonero - e con il sistema di telecamere di videosorveglianza creato su Porto Santo Stefano e Porto Ercole integrato anche dal lettore delle targhe, possiamo dire che Monte Argentario è senz’altro un Comune pilota in provincia di Grosseto per quanto riguarda la gestione della sicurezza con una tecnologia all’avanguardia. Siamo stati tra i primi anche a muoverci per la gestione delle violazioni in forma computerizzata. Nel 2017 incrementeremo anche gli occhi elettronici, mettendo un’altra decina di telecamere a Porto Santo Stefano».

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