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Grosseto

Mozione ritirata, via agli approfondimenti

Mozione ritirata, via agli approfondimenti

Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Grosseto ha ritirato, dietro l’impegno del sindaco di Grosseto ad approfondire l’argomento, la mozione sollecitata dalle associazioni ambientaliste...

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Grosseto ha ritirato, dietro l’impegno del sindaco di Grosseto ad approfondire l’argomento, la mozione sollecitata dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra e Medici per l’Ambiente, sui cattivi odori in città. Il M5s chiedeva, nella mozione presentata nel consiglio del 28 dicembre, che il sindaco creasse un tavolo permanente sulla qualità dell’aria, ma è stata ritirata dopo che il sindaco si è impegnato ad approfondire l’argomento nel tavolo di lavoro istituzionale sull’ambiente. «Questo – dice il M5s – ci permetterà di affrontare il tema nella sua complessità con vantaggio per tutti i cittadini». Intanto lo stesso M5s chiarisce un passaggio delle dichiarazioni rese da Michele Scola durante la conferenza stampa congiunta. Scola spiegava che il governo ha introdotto la possibilità di bruciare fino al 49% dei rifiuti. Il M5s precisa che Scola «si riferiva alla pratica di impianti a biomasse di una tipologia prevista ma al momento non presente in provincia di Grosseto. Gli impianti che abbiamo al momento nel perimetro cittadino sono di tipologia biogas, quindi alimentati con sostanze organiche di tipo vegetale o animale, prodotte in proprio o importate, al momento non concessionate per lo smaltimento di rifiuti organici urbani come in altre zone d’Italia), che inserite in appositi digestori fermentando producono un gas metano impuro che viene bruciato da potenti turbine a motore per la produzione d’energia elettrica. L’attenzione e l’osservanza veniva quindi richiamata al sindaco sulla tipologia e provenienza delle materie immesse nei digestori e dello smaltimento dei residui dopo l’avvenuta fermentazione e dei miasmi che l’intero ciclo produttivo produce».

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