Il Tirreno

Grosseto

«Il centro sugli etruschi non è una priorità»

«Il centro sugli etruschi non è una priorità»

Tramonta il progetto di realizzare il polo sull’antica civiltà: sarebbero serviti 5 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Il centro di documentazione della civiltà etrusca non è una priorità». Il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, non fa giri di parole attorno a questo progetto, per il quale esiste anche una previsione urbanistica, che però sembra destinato a rimanere nel cassetto. D’altra parte, anche da parte della Regione Toscana, che almeno a parole aveva sposato il progetto, non sembra si siano avute più risposte in merito al cofinanziamento di circa 6 milioni di euro che la giunta avrebbe dovuto stanziare.

Soldi non se ne sono visti durante il governo dell’amministrazione Bonifazi, soldi non se ne vedono, all’orizzonte, nemmeno ora. Peraltro la giunta Vivarelli Colonna si guarda bene dal sollecitare.

Alle parole del sindaco, infatti, fanno eco quelle dell’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale che sottolinea come il Comune non sia affatto intenzionato a tirare fuori i 5 milioni di euro che dovrebbe investire nel progetto. Non è una priorità.

La questione è emersa, gioco forza, durante la presentazione del programma da quindici milioni di euro per la riqualificazione di Roselle.

Uno dei progetti, la demolizione dello scheletro delle terme mai realizzate, pone fine, intanto, a una vergogna rimasta in piedi per decenni, che ha alimentato, nel tempo, speranze e illusioni, che è stata anche sotto l’attenzione di Striscia la Notizia nel febbraio del 2012, quando, proprio in seguito al blitz, il sindaco Emilio Bonifazi rivelò che il progetto era di realizzare, in quei ventiquattromila metri cubi, per una parte, con autofinanziamento del Comune, un centro civico per Roselle, con la nuova scuola, una palestra e alcuni servizi, e per la parte restante un calidario per consentire a privati di sfruttare la risorsa termale.

Successivamente la stessa struttura era stata individuata per ospitare il centro di documentazione sugli Etruschi e si scopre oggi che, in ogni caso, il vecchio scheletro avrebbe dovuto essere demolito perché non più a norma e non più utilizzabile.

In ogni caso, gli Etruschi, se mai vorranno trovare una casa, ammesso che ne abbiano bisogno, dovranno cercare altrove. A Grosseto non interessa. (e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera