Il presidio
Padre non può vedere la figlia e spacca la porta al Coeso
GROSSETO. Lui è un padre separato che ha l’autorizzazione del tribunale a incontrare sua figlia una volta alla settimana. Ma la piccina ieri mattina aveva la febbre alta e la madre ha deciso di...
Lui è un padre separato che ha l’autorizzazione del tribunale a incontrare sua figlia una volta alla settimana. Ma la piccina ieri mattina aveva la febbre alta e la madre ha deciso di tenerla a casa. È bastato questo a scatenare l’ira dell’uomo che se l’è rifatta con le assistenti sociali del Coeso, tanto da richiedere l’intervento della polizia che ieri mattina è arrivata in via Damiano Chiesa per riportare l’uomo alla ragione.
Quando è arrivato davanti al portone della struttura, ha suonato al campanello chiedendo di parlare con l’assistente sociale che segue il suo caso ma gli è stato risposto che si sarebbe dovuto rivolgere al portone accanto. Una volta arrivato davanti al civico giusto, dopo che non aveva ricevuto risposta, ha deciso di sfondare la porta e entrare nella struttura. Spaccando la serratura del portone che è stato riparato ieri pomeriggio.
L’assistente sociale ha spiegato all’uomo che quello che era successo era ovviamente indipendente dal lavoro degli operatori del Coeso. La bambina aveva la febbre alta e nessuno chiaramente poteva chiedere alla madre di farla alzare dal letto per incontrare il padre.
L’uomo dopo una sfuriata si è allontanato dalla struttura, ma la polizia era già stata avvertita ed è arrivata in pochissimi minuti in via Damiano Chiesa per tentare di riportarlo alla ragione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
