Il Tirreno

Grosseto

Gli spaccano l’auto e rubano il panettone

di Francesca Gori
Gli spaccano l’auto e rubano il panettone

Grosseto, una mattonata al vetro la notte della vigilia di Natale. La vettura era parcheggiata in centro sotto un palazzo

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GROSSETO. È stato un risveglio amaro, quello della mattina di Natale, per Emanuele Manusia, architetto grossetano che ha trovato l’auto di sua moglie presa a mattonate.

«Pensavo che i mattoni servissero solo per costruire», ha scritto il giorno dopo sulla sua bacheca di Facebook. «Ma soprattutto non pensavo che qualcuno potesse utilizzare un appunto - dice - per spaccare il vetro di un’auto e rubare».

L’auto della moglie dell’architetto era parcheggiata vicina a casa, a pochi passi dalla pasticceria Montanelli, dove si lavora anche la notte. «Chi ha agito - dice - lo ha fatto fregandosene di essere visto. L’auto era parcheggiata lungo il marciapiede, davanti a un palazzo dove ci sono le finestre degli appartamenti subito sopra». Chiunque, quindi, nel cuore della notte della vigilia avrebbe potuto sentire quello che stava accadendo in via Cesare Battisti, a pochi passi dalle Mura di Grosseto. Una strada trafficata, quella. «Siamo rientrati verso mezzanotte - dice - e l’auto era integra. Nell’abitacolo c’era un sacchetto vuoto, di quelli che si usano per impacchettare i regali e un panettone». Nel sacchetto però non c’era nulla. Forse i vandali volevano accaparrarsi i regali, sperando che chi aveva parcheggiato l’utilitaria, avesse lasciato dentro a quel sacchetto qualcosa di valore. Invece, hanno trovato soltanto un panettone che era appoggiato sul sedile dell’auto.

«Quello che mi ha fatto più rabbia - spiega Manusia - è il fatto che qualcuno abbia fatto tutto questo senza nemmeno porsi il problema di essere visto o sentito. Mi domando che città sia diventata Grosseto. Ero stato la settimana prima a Tel Aviv per lavoro e tutti mi dicevano di stare attento, invece i problemi li abbiamo proprio sotto casa». Al di là dei danni fatti alla Chevrolet Spark della moglie di Manusia, resta quindi la rabbia e soprattutto l’incredulità per quello che è successo. «Il marciapiede lì è molto stretto - aggiunge - ci sono abitazioni sulla strada e un mattone in quel modo non è certo qualcosa che si trova per terra. Chi ha sfondato il vetro se l’era portato dietro». La brutta sorpresa l’architetto l’ha trovata la mattina di Natale, quando è andato in pasticceria a prendere il dolce per il pranzo. Una brutta sorpresa che ora costerà anche diverse centinaia di euro dal carrozziere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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