Il Tirreno

Grosseto

Forza Italia non molla la presa «Catalani non ha avuto rispetto»

di Paola Villani

Al partito d’opposizione non basta l’ammissione di colpa sulla mostra del collega di studio Chieste ancora una volta le dimissioni dell’assessora alla cultura per l’iniziativa alla Pinacoteca

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FOLLONICA. «Catalani dia le dimissioni, ingenuità e leggerezza non sono ammesse». Da Forza Italia non mollano la presa: se l’assessora alla Cultura ha sbagliato, come lei stessa ha ammesso, deve lasciare il posto in giunta.

Non poteva chiudersi con delle scuse e un’assunzione di responsabilità il caso della mostra organizzata dal Comune di Follonica in Pinacoteca curata dal collega di studio di Barbara Catalani, l’architetto Marco Del Francia, mostra per la quale non ci sono atti ufficiali firmati dal sindaco Andrea Benini e neppure un documento che certifichi la concessione del patrocinio dell’amministrazione, nonostante lo stemma sia stato utilizzato nelle locandine dell’esposizione.

L’evento è tutt’oggi in corso nelle sale dell’edificio di piazza del Popolo: fino a domenica 8 gennaio sono infatti esposti i quadri di Carlo Cresti, ex docente di architettura all’Università di Firenze, e profondo conoscitore della storia della Toscana. La mostra si intitola “Immaginazioni mediterranee” ed è stata inaugurata all’inizio di novembre. E adesso, proprio chi ha reso noto il fatto, chiede all’assessora le dimissioni, perché quando si amministra una città non si possono commettere errori. «Barbara Catalani ci parla di un’ingenuità e di una leggerezza - spiegano da Forza Italia - In pratica il suo collega di lavoro cura una mostra alla Pinacoteca civica, della durata di due mesi, che però non è stata autorizzata in alcun modo dall'amministrazione tanto che non risultano esserci atti relativi alla rassegna, come dimostra l'esito dell'accesso agli atti avanzato da Forza Italia: il patrocinio c'è, ma non sarebbe stato assegnato. È vero, non ci sono compensi, ma è comunque un’occasione di grande visibilità che poteva essere concessa ad altre persone, artisti o esponenti del mondo della cultura. Il sindaco prova a limitare i danni: da una parte prende le distanze dall'operato del suo assessore, dall'altro lo giustifica dicendo che anche per lui si è trattato di un'ingenuità. Ci chiediamo come si possa fare politica e amministrare una città in questo modo, con un assessore che non porta rispetto neanche al sindaco che l'ha nominata. Chiediamo al primo cittadino di smetterla di coprire ciò che ormai non si può più nascondere: il settore Cultura è già stato al centro di più polemiche, tutte molto gravi».

Dall’opposizione ricordano la bufera scoppiata questa estate sempre tra Catalani e il collega di giunta di Gente di Follonica, Massimo Baldi: i due hanno avuto uno scontro acceso sulle spese dell’istituzione Es che a parere di Baldi appunto, erano tutte spostate sul settore cultura, non restando nulla per la delega agli eventi da lui gestita.

Per mesi i due assessori non si sono scambiati parola, almeno così raccontano i bene informati. Ancora altra questione quella che ha riguardato il Cantiere cultura, che raggruppa le associazioni culturali follonichesi: ad inizio estate il gruppo ha rischiato di smettere di lavorare per dissidi interni.

«Questo caso appena scoppiato è il più grave di tutti - spiegano ancora da Forza Italia - non solo per il coinvolgimento nella mostra di un collega di lavoro dell'assessora, ma anche perché l'iter previsto non è stato rispettato. Ci sono quindi delle irregolarità e approfondiremo anche tutte le eventuali responsabilità, anche attraverso le dovute segnalazioni a chi si occupa di controlli. Intanto chiediamo le dovute dimissioni dell'assessore Barbara Catalani: ingenuità e leggerezza non sono ammesse quando si ricoprono questi ruoli. Rivolgiamo un appello anche al sindaco, a cui chiediamo di prendere posizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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