Il Tirreno

Grosseto

Bollette da pagare in quattro giorni (festivi)

Albinia, gli avvisi sono arrivati il 23 e scadono oggi: in mezzo c’è il Natale. Polemica contro il Fiora

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ALBINIA. Circa 16.000 euro di bollette dell’acqua arrivate il 23 dicembre e in scadenza il 27. È successo a un amministratore di condominio di Albinia, Emanuele Santori, che ha ricevuto una quarantina di fatture il 23 dicembre tutte in scadenza il 27, ossia solo quattro giorni dopo e con in mezzo la vigilia di Natale, Natale e Santo Stefano. Santori ha scritto subito all’Acquedotto.

«Io - spiega Santori - ho le utenze dei miei condomini tutte domiciliate, così Acquedotto è sicuro di riscuotere creando non pochi disagi a me che ovviamente in questo periodo devo stare in ufficio ad aspettare che l’azienda mandi le fatture. Forse non si rende conto del comportamento nei confronti degli utenti».

L’amministratore - convinto che questa non sia una buona prassi - intende rivolgersi a un’associazione di consumatori. Se in cassa non avesse avuto i soldi sufficienti per il pagamento, Santori avrebbe dovuto, in 4 giorni e quasi tutti festivi, mandare una raccomandata per chiedere ai condomini il denaro sufficiente per pagare l’acqua. «Acquedotto ci dà un’acqua, almeno ad Albinia, di una durezza impressionante con conseguenti aggravi di costo per gli utenti e manda le bollette a breve: se il condominio non ha i soldi in cassa come fa a richiederli ricevendo circa 40 bollette tutte insieme di cui molte pure doppie come già lamentato? Che politica è questa? Le fatture sono del 5 e 6 dicembre, non potevano essere mandate con due settimane di preavviso? Non si sono accorti che le stavano mandando nel periodo natalizio?».

Santori lamenta che non è la prima volta che riceve la bollette a ridosso della scadenza. «Altre volte sono arrivate il giorno stesso del pagamento - spiega - Altre volte ancora, già scadute». L’amministratore si dice «disgustato» dal comportamento dell’azienda e annuncia che alcune delle bollette arrivate, oggi non saranno pagate. «Non ho avuto il tempo di richiedere le quote - sostiene - e soprattutto perché con lettura a settembre la fattura poteva essere mandata prima».

Il professionista non è nuovo a scontri con l’azienda che gestisce il servizio idrico. «Sono stato pure invitato a registrarmi sul web - conclude Santori - L’ho fatto: anzi, avrei voluto farlo. Come documento io uso la patente di guida. Sul sito del Fiora la patente non è un documento valido. O la carta di identità o il passaporto. Io non li ho».

Ivana Agostini

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