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Grosseto-Siena ko I pendolari: «Ecco cosa si può fare»

Grosseto-Siena ko I pendolari: «Ecco cosa si può fare»

GROSSETO. Continua il botta-e-risposta tra i pendolari della linea ferroviaria Grosseto-Siena e l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli: ringraziano il rappresentante della giunta...

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GROSSETO. Continua il botta-e-risposta tra i pendolari della linea ferroviaria Grosseto-Siena e l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli: ringraziano il rappresentante della giunta toscana per la sua risposta e aggiungono alcune precisazioni

«Non c’è da meravigliarsi – scrivono i pendolari – per l’interruzione sulla linea ferroviaria che si è verificata il 6 dicembre: già dalla riapertura nell’ottobre 2014, e per qualche mese, si è viaggiato a velocità ridotta fino a che non vennero terminati i lavori di consolidamento della scarpata».

«A marzo 2016 – continuano – il problema si è ripresentato con il nuovo muro di tenuta che dava segni di cedimento: e in quel tratto si procedeva ancora a velocità ridotta».

«A fine luglio – dettagliano ancora – sono partiti i lavori per risolvere definitivamente i problemi, ma ad agosto il cantiere si è fermato, e si è arrivati cosi alla chiusura del 6 dicembre».

Fin qui la ricostruzione delle tappe: «Era presumibile – osservano i pendolari – che lasciando in atto da marzo a dicembre (senza fare lavori) un movimento franoso, prima o poi avrebbe creato dissesti gravi alla sede ferroviaria».

E veniamo alla spola fra Siena e Buonconvento, bus in proseguimento da Buonconvento a Grosseto, durante l’interruzione del 2013: i pendolari ricordano che «erano state inviate e-mail all’assessore Ceccarelli e al presidente della Regione Enrico Rossi da parte di Luciano Di Prima, e che in esse venivano evidenziate le criticità del servizio sostitutivo, anche per la mancanza di un autobus (sostitutivo del treno) in partenza da Grosseto alle 6,10. Le stesse criticità – aggiungono – furono esposte nell’incontro del 14 aprile 2014 tra i pendolari e l’assessore Ceccarelli».

Obiettivo dei viaggiatori di quella linea è dunque: «Non sollevare inutili clamori – sottolineano – ma ridurre al minimo i disagi e avere una programmazione del servizio migliore di quella attuata nel 2013 che è la copia di quella in vigore attualmente, e che ha creato tanti disagi agli utenti, nonostante le segnalazioni fatte all’epoca. Insomma, il loro intento è collaborativo.

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