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Grosseto

Monterotondo non vuol vendere una cantoniera

MONTEROTONDO MARITTIMO. Questa vendita non s’ha da fare. Così come decretato dal governo, tutte le ex case cantoniere devono finire all’asta. A Monterotondo Marittimo, però, il Comune vuole tenersele...

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Questa vendita non s’ha da fare. Così come decretato dal governo, tutte le ex case cantoniere devono finire all’asta. A Monterotondo Marittimo, però, il Comune vuole tenersele almeno una per realizzare in quell’immobile uffici turistici o comunque siti d’interesse. Proprio per questo, Palazzo civico ha deciso di contattare l’agenzia del Demanio e bloccare l’eventuale vendita.

Si tratta dell’ex-casa cantoniera lungo la strada chiamata “Val di Cornia”, quella che conduce alla frazione di Frassine: il Comune, infatti, proprio in quella zona, vuole individuare un immobile da destinare a molteplici usi: un punto di accoglienza turistica per la vicina area archeologica delle “Fornaci di allume di Montileo”, un presidio di protezione civile da inserire nel relativo piano intercomunale, nonché uno spaccio agricolo di filiera corta. L’ex casa cantoniera, in questo senso, sembra perfetta. «Il bene che rientra nel patrimonio dello Stato – spiega l’amministrazione al Demanio per bloccare la vendita dell’immobile – potrebbe costituire interesse per l’ente civico ed essere oggetto di progetti e di valorizzazioni per finalità pubbliche».

L’obiettivo dunque è di reinserirlo in un progetto più ampio che mira alla promozione e valorizzazione del territorio. (a.f.)

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